MISTERI E VELENI

Lettere anonime al sindaco di Avezzano e quei presunti compensi illegittimi…

Il sindaco: «tutte falsità su di me»

Marirosa Barbieri

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Lettere anonime al sindaco di Avezzano e quei presunti compensi illegittimi…
AVEZZANO. «Sa qual è la verità?». No, mi dica pure.

«Che questa lettera anonima contro la mia persona è stata inventata per gettarmi fango». E cosa riguarda? «Una storia vecchia e chiusa».
Chi parla è il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio. La lettera anonima è una di quelle ricevute negli ultimi giorni dal primo cittadino, di quelle «mirate a offuscare sindaco ed amministrazione». La storia vecchia e chiusa, oggetto della lettera, risale al 2008.
Oggi, invece, c’è quest’ultimo «affronto» da digerire, l’ennesimo «dopo tanti sgambetti» che il sindaco ha subito in campagna elettorale.
Ma lui un’idea, sui presunti diffamatori, se l’è fatta. E’ solo che «la dirò al momento giusto».

LA LETTERA TRA LE LETTERE
Ieri la notizia: il sindaco di Avezzano ha presentato denuncia all'autorità giudiziaria per via di lettere anonime contro la sua persona e l’amministrazione. 
Nessun riferimento ai contenuti delle missive se non al fatto che fossero minacciose; almeno così si è detto. Oggi PrimaDaNoi.it ha ricevuto una lettera, anch’essa anonima, e riguardante proprio il sindaco Di Pangrazio. E’ proprio una di quelle che il primo cittadino ha ricevuto, come lui stesso conferma.
Il pezzo di carta che abbiamo ricevuto, rigorosamente privo di firma e un po’ ingiallito, è datato 6 settembre scorso ed è indirizzato alla Procura della Corte dei Conti, alla Procura della Repubblica de L’Aquila, di Avezzano ed al presidente della Provincia de L’Aquila.
Si parla di un’ispezione amministrativo- contabile svolta dall’Ispettorato Generale di Finanza della Ragioneria Generale dello Stato presso la Provincia de L’Aquila dal 13 marzo al 30 aprile 2008. Scorrendo le righe si legge che l’Ispettorato sulla base dei controlli ha riscontrato una serie di violazioni e di illegittimità nella Provincia, come il superamento del limite delle assunzioni, vizi gravi nel trattamento accessorio dei dirigenti, illegittimità nel conferimento di incarichi, compensi erogati indebitamente al segretario del nucleo di valutazione, irregolarità gravi sui contratti di collaborazione, una serie di anomalie contabili insomma.
Tra i destinatari di presunti compensi illegittimi c’è anche il sindaco Di Pangrazio nel ruolo di direttore generale della Provincia De L’Aquila. Compensi che ammonterebbero, sempre secondo la lettera, a più di 500.000 euro per il periodo dal primo luglio 2003 al 31 dicembre 2007 e che sarebbero stati erogati sotto forma di maggiorazioni unilaterali, indennità aggiuntiva, indennità di risultato extra settore, rimborso spese, interim, compenso concorsi, compenso legali, compenso nucleo valutazione.
L’anonimo rimanda poi ad un altro documento, una relazione su carta intestata “Ministero dell’Economia delle Finanze” e dal titolo: “verifica amministrativo-contabile eseguita dal 13 marzo al 30 aprile 2008”. In calce spunta il nome di Massimilano Bardani dirigente della Ragioneria Territoriale dello Stato, il presunto autore della relazione.

«TUTTA UNA MONTATURA, QUELLO ERA SOLO UN CONTROLLO»
Il sindaco Di Pangrazio ha ammesso che la verifica controllo da parte dell’Ispettorato c’è stata ma che non si tratta, come invece vuole fare apparire l’ “anonymous”, di un’ispezione «ma di un normale controllo durante il quale non è venuto fuori assolutamente nulla».
«Non si capisce che è stato tutto montato?», commenta Di Pangrazio, «sono pezzi di carta assemblati, non c’è firma. Si riferiscono a fatti assolutamente vecchi».

BARDANI: «NO COMMENT»
PrimaDaNoi.it ha contattato anche il dirigente della Ragioneria Territoriale dello Stato, Massimiliano Bardani il cui nome figura in calce alla lettera.
Bardani non ha voluto rilasciare dichiarazioni, nè ha smentito l’attendibilità di quei documenti. «Se non li vedo di persona non posso dire nulla», ha detto. Il dirigente ha però affermato che domani sarà sentito a L’Aquila «per una faccenda che riguarda proprio questo filone di indagine».

L’UDIENZA DEI MISTERI
E sull’udienza di domani di cui non si sa nulla, Di Pangrazio ha dichiarato: «ci sarò anche io a L’Aquila come Bardani. Saremo sentiti entrambi come testimoni per una faccenda che non ha niente a che vedere con questa vicenda. Ma che scherziamo?».