MONTEPAGANO

Rapina in villa: bimbo di 9 anni minacciato con la pistola

Medico malmenato, colluttazione con i malviventi poi la fuga con 20 mila euro

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Rapina in villa: bimbo di 9 anni minacciato con la pistola
MONTEPAGANO. Notte di terrore per una famiglia, genitori e bambino di 9 anni, di Montepagano, frazione di Roseto.

Un vero e proprio blitz durato in tutto una decina di minuti e che i carabinieri di Giulianova stanno cercando di ricostruire nei dettagli. La banda di rapinatori è entrata in azione nella villetta con armi in pugno e volti coperti da passamontagna. Erano le 5. In tre, forse albanesi a giudicare dall’accento, pistola in pugno, sono entrati per ripulire l'abitazione ma sono stati sorpresi dai proprietari. Sono entrati da una finestra del pianoterra poi hanno cominciato a rovistare ovunque. Ma il rumore ha svegliato di soprassalto i proprietari di casa che sono usciti dalla camera da letto e si sono trovati faccia a faccia con i balordi.
Il capofamiglia, F.M. un medico di 50 anni, è stato minacciato con l'arma assieme alla moglie. I rapinatori si sono poi diretti nella camera da letto del figlio della coppia, un bambino di soli 9 anni. Lo hanno svegliato puntandogli l’arma alla testa. Un gesto violento quanto inutile ai fini della rapina che lascia presupporre che il gruppo criminale potesse essere pronto a tutto.
A quel punto il medico è intervenuto in difesa del bambino: ne ha nata una violenta colluttazione in cui il padrone di casa ha rimediato calci e pugni. I tre tra il caos generale sono poi riusciti a fuggire per le campagne circostanti portando via tutto quello che sono riusciti a prendere nella villetta. Secondo una prima stima avrebbero portato via denaro e oggetti preziosi per un valore che supera i 20 mila euro.
Il medico è stato poi accompagnato al pronto soccorso di Giulianova dove gli sono state riscontrare ferite e contusioni guaribili in una quindicina di giorni e un forte stato di choc così come per la moglie e il bambino.
I carabinieri hanno ispezionato la villetta alla ricerca di impronte dei malviventi ancora in fuga.

«APRI LA CASSAFORTE»
Emergono nuovi particolari sulla rapina della notte scorsa. Secondo gli investigatori la pistola usata dai malviventi era probabilmente un’arma giocattolo. Una volta all’interno dell’abitazione i malviventi hanno raggiunto la camera da letto e sotto la minaccia dell’arma e dopo averlo percosso, hanno costretto l’uomo ad aprire la cassaforte a muro, impossessandosi della somma contante di 15.000 euro circa.  Le ricerche dei malviventi ha dato fino a questo momento esito negativo. 
«APRI LA CASSAFORTE»

Emergono nuovi particolari sulla rapina della notte scorsa. Secondo gli investigatori la pistola usata dai malviventi era probabilmente un’arma giocattolo. Una volta all’interno dell’abitazione i malviventi hanno raggiunto la camera da letto e sotto la minaccia dell’arma e dopo averlo percosso, hanno costretto l’uomo ad aprire la cassaforte a muro, impossessandosi della somma contante di 15.000 euro circa.  Le ricerche dei malviventi ha dato fino a questo momento esito negativo.