IL CASO

Pescara, via Celestino V: «cento famiglie rischiano di perdere la proprietà della casa»

Comune tenta mediazione: «no all’esproprio»

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3807

Pescara, via Celestino V: «cento famiglie rischiano di perdere la proprietà della casa»
PESCARA. Un contenzioso tra due società e la paura più grande per chi ha acquistato una casa: perderne la proprietà.

Avviene in via Celestino V, zona nuovo tribunale, dove da alcuni anni sono sorti nuovi quartieri residenziali in una delle zone più in espansione della città. Il Comune di Pescara cerca di mediare ma la causa tra le parti è arrivata a fine luglio ad una sentenza e ora i residenti tremano. La Cassazione ha infatti stabilito che quel terreno non era e non è di Cocea, ma di un’altra società, la Socedim.
Da mesi, spiega l’assessore Marcello Antonelli, l’amministrazione pubblica si sta occupando della vicenda: «abbiamo cercato di addivenire subito ad una soluzione bonaria», ricorda Antonelli. Ma il tentativo è fallito. Uno dei due contendenti ha chiesto, infatti, di aspettare la definizione del contenzioso giudiziario che si è chiuso a fine luglio scorso. Ora, il pronunciamento definitivo rischia di vedere 100 cittadini perdere la propria casa. Una casa che hanno pagato ma in mano non hanno ancora un atto di assegnazione.
La ditta che ha vinto il contenzioso ha chiesto al Comune di intervenire con l’esproprio dei terreni. L’ipotesi però è stata respinta: «non possiamo far ricorso all’esproprio. Il ricorso a tale procedura è stato escluso dal nostro Ufficio legale non essendo ravvisabile ‘l’interesse pubblico’». Adesso si tenta l’accordo bonario tra le parti.
«Ieri mattina», racconta Antonelli, «ci siamo seduti attorno al tavolo per esaminare tutti gli aspetti della vicenda, e purtroppo è emerso chiaramente che a oggi il ricorso all’articolo 42 bis, ovvero all’esproprio per pubblico interesse, è molto improbabile e per tale ragione ho chiesto al Dirigente del Dipartimento tecnico di convocare con la massima urgenza, entro la prossima settimana, una riunione con tutti i soggetti interessati, ossia la Cocea e l’impresa che ha vinto il contenzioso al fine di verificare la possibilità di addivenire rapidamente a una soluzione conciliativa tra i due soggetti, soluzione che risolverebbe alla radice il problema».
«A questo punto il nostro obiettivo dev’essere quello di risolvere la questione in via bonaria, anche se in realtà – ha aggiunto l’assessore Antonelli – si dovrebbe anche capire come sia stato possibile stipulare anche l’accordo di programma in presenza del contenzioso già aperto di cui però i nostri uffici hanno dichiarato di essere all’oscuro al pari dei cittadini proprietari».