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Inchiesta Spoltore, spunta un nuovo indagato

Dirigente del Comune accusato di favoreggiamento in corruzione

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L'ex sindaco Franco Ranghelli

L'ex sindaco Franco Ranghelli

SPOLTORE. Il dirigente del Comune di Spoltore, Marco Della Torre, è il nuovo indagato nell’ambito dell’inchiesta su tangenti e urbanistica “Cabina di regia”.

Per lui un passo falso che lo mette nei guai: dovrà difendersi dall’accusa di favoreggiamento in corruzione. Il pm Gennaro Varone alcune settimane fa ha deciso di iscriverlo tra gli indagati dopo averlo ascoltato come testimone nell’ambito del capo di imputazione che accusa l’ex sindaco Franco Ranghelli ed Enzo Giansante, della Maggioli spa, la ditta tra le cui fila contava il figlio dell’ex sindaco, Alex.
Marco Della Torre, responsabile dell’area IV, servizio economato, provveditorato gare e contratti del Comune, avrebbe mentito in alcune circostanze e nello specifico sulla ipotesi che lui stesso avesse passato il bando non ancora pubblicato allo stesso Giansante.
Si tratta del servizio di gestione delle multe automobilistiche che fu affidato ad una ditta esterna il 2006. Con una determinazione dirigenziale del responsabile del comando di polizia municipale, Antonio Delle Monache, tale servizio fu affidato senza gara di appalto per la durata di due anni alla ditta Maggioli già concessionaria presso il Comune (questa volta vincendo una gara) del servizio di accertamento riscossione dell'imposta della pubblicità. Prima della scadenza della convenzione prevista il 31 dicembre 2008, con un'altra delibera di giunta, si stabilì di procedere alla gara per l'affidamento del servizio per un anno. Tale gara è stata vinta dalla Maggioli, unica partecipante.

A ridosso della scadenza della convenzione il 31 dicembre 2009 bisognava predisporre gli atti per il rinnovo della gara così come fece effettivamente la responsabile comunale Matricciani che conferma tutto davanti al pm, Gennaro Varone. Il 23 dicembre del 2009 aveva però ricevuto dal segretario comunale la richiesta di procedere ad una riformulazione della proposta in modo che la stessa potesse prevedere la riunione delle due gare: da una parte la gestione dei servizi di accertamento riscossione della pubblicità e, dall'altro, l'affidamento del servizio in gestione delle procedure per la verbalizzazione delle multe.
Una copia del bando però è stata trovata nei computer del responsabile della ditta Maggioli, Enzo Giansante. Una gara contestata della quale si conosceva il vincitore già prima come testimonierebbero diversi indizi.
Giansante ascoltato dal pm alla domanda “chi le ha dato il bando prima della pubblicazione?” avrebbe risposto “Marco Della Torre” ma lo stesso dirigente ascoltato avrebbe negato.
Della Torre non sapeva che la Procura aveva anche una intercettazione telefonica nella quale lo stesso Giansante parlando al telefono con, Enrico Monaco, indicava già il nome di Della Torre come la persona che gli aveva ceduto il bando.
Il pm Varone ha creduto alla versione di Giansante e non a quella del dirigente che ora dovrà difendersi nel processo.
Alessandro Biancardi