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Montesilvano, contributo del Comune per le famiglie numerose

Secondo l’associazione nazionale famiglie numerose «si poteva fare di più»

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Montesilvano, contributo del Comune per le famiglie numerose
MONTESILVANO. Il 20 settembre scadranno i termini per la richiesta di contributo alle famiglie numerose.

Il contributo prevede lo stanziamento di 22.709, 02 euro da parte del Comune alle famiglie che abbiano i requisiti indicati. Sono previste una serie di misure che vanno dai voucher, alla family card. L’associazione nazionale delle famiglie numerose ringrazia la Giunta Di Mattia ma chiede chiarezza e dialogo.
«Quando si parla di famiglie», ha detto l’associazione, «prima di prendere decisioni che riguardano il loro vissuto quotidiano, bisognerebbe consultare le associazioni che la rappresentano: non farlo significa intervenire senza conoscere le situazioni reali. Sono dunque certamente apprezzabili i segnali giunti in questi primi mesi dal Comune di Montesilvano, ma sulle famiglie occorre fare molto di più. Serve quella collaborazione che altrove sta dando frutti perché non si può pensare di dare una mano alle famiglie senza neanche coinvolgerle».
Ecco che cosa prevede, in sostanza, il contributo. L'importo che il Comune potrà corrispondere mensilmente alle famiglie con 4 o più figli di cui almeno uno sia un minore è di 200 euro massimo a famiglia.
Potranno accedere a questi benefici tutte le famiglie che nel 2011 avevano nuclei familiari, anche monoparentali, con residenza nel Comune di Montesilvano, con 4 o più figli, di cui almeno un componente al di sotto dei 18 anni compresi figli adottivi o in affidamento, e figli maggiorenni fino a 30 anni se fiscalmente a carico.
Per l’erogazione si terrà contro dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).Tra le agevolazioni previste c’è l’erogazione di un voucher per servizi come asilo nido comunale, ludoteca comunale, servizi socio-assistenziali erogati dall'Azienda speciale, prodotti della farmacia comunale. Ma, osserva l’associazione delle famiglie numerose, «bisognerebbe spiegare bene che s’intende con la parola “voucher”: dietro questo termine inglese si nascondono infatti spesso sconti o rimborsi parziali sui vari servizi. Sarebbe perciò il caso che il Comune spieghi a tutti se, in questo caso, si parla di sconti o rimborsi e di che tipo».
E’ prevista anche l’introduzione della “family card”, una tessera a punti che da diritto a sconti sugli acquisti fatti nella farmacia comunale. Una scelta salutata dall’associazione con soddisfazione.
«Si tratta di un’iniziativa utile, di un primo passo nella direzione giusta, che per noi è quella che porta ad incentivare chi sceglie di fare figli ed investire sul nostro futuro». E’ poi prevista una family card plus che riguarda le famiglie con almeno quattro figli, con minori da 0 a 3 anni, con disabili, con persone non autosufficienti.
E qui l’associazione esprime dubbi: «si poteva fare di più; l’aver infatti previsto che, per accedere a questa card particolare, non si può”sforare” quota 7.500,00 euro di reddito Isee significa negare la tessera a diverse famiglie numerose certamente non ricche: va infatti ricordato che l’Isee di fatto esprime la ricchezza di una famiglia in un anno. Facile dunque capire che 7.501 euro non sono certo roba da ricconi».