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Riordino Province, l’orgoglio di Mascia: «è Pescara il motore di questa regione»

Votato odg per la nascita della Provincia Adriatica

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Albore Mascia

Albore Mascia

PESCARA. Il Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) e' convocato nuovamente per domani, alle ore 10.30, nella Sala consiliare "Sandro Spagnoli", a Palazzo dell'Emiciclo, a L'Aquila.

Nel corso della nuova riunione il presidente del Cal, Antonio Del Corvo, ascolterà i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, professionali, imprenditoriali, sociali e dell'Università abruzzesi. Il Consiglio delle Autonomie, secondo il cronoprogramma dei lavori, entro il prossimo 2 ottobre dovrà elaborare un'ipotesi di riordino delle quattro Province abruzzesi da inviare alla Regione che poi passerà al Governo Monti.
Ieri a Pescara lungo dibattito in Consiglio comunale convocato in seduta aperta proprio per discutere dell’ordine del giorno relativo al Piano di Riordino delle Province.
Sono intervenuti il presidente Guerino Testa, i rappresentanti sindacali della Cgil con Paolo Castellucci, della Uil con Luca Piersante e della Cisl con Umberto Coccia, oltre che il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci i quali hanno tutti unanimemente posto l’attenzione sulle ricadute economiche legate al taglio delle Province, sul rischio «dello svuotamento delle città, con la chiusura degli uffici, una preoccupazione che ci obbliga a prestare attenzione ai posti di lavoro».
Il sindaco Mascia ha invece puntato tutto sull’«indiscutibilmente motore economico della regione» che è Pescara. «E’ il capoluogo morale della Regione, con tutto il rispetto per l’Aquila e per il suo ruolo istituzionale che va conservato», ha continuato.
La proposta che arriva dalla costa è quella di ridurre le Province abruzzesi da quattro a due, ossia da un lato L’Aquila, dall’altro la Provincia Appenino-Adriatica Pescara-Teramo-Chieti, con una divisione per territori omogenei dal punto di vista geografico ed economico.
Al termine della lunga discussione è stato votato e approvato con 17 voti a favore e 2 astenuti l’ordine del giorno della coalizione di centrodestra in cui si impegna la giunta comunale e il sindaco «affinchè si adottino le iniziative più opportune e in ogni sede affinchè si pervenga alla costituzione di un’unica Provincia Appenino-Adriatica».
Il centrosinistra ha invece approvato con 12 voti a favore un secondo ordine del giorno per la costituzione delle due province L’Aquila-Teramo e Chieti-Pescara. «Mi spiace – ha commentato il sindaco Albore Mascia – che probabilmente qualche senatore di Chieti abbia influenzato il Pd di Pescara, inducendolo a rinunciare alla grande opportunità posta oggi per Pescara».