CULTURA

Pescara, dopo 10 mesi la biblioteca provinciale resta chiusa e nessuno dà risposte

Blasioli (Pd): «l’assessore alla Cultura non si sbilancia sui tempi»

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Pescara, dopo 10 mesi la biblioteca provinciale resta chiusa e nessuno dà risposte
PESCARA. I depositi dei libri nel seminterrato sono chiusi. Fino al termine dei lavori. I servizi di consultazione e prestito a domicilio sono sospesi. Ci scusiamo per il disagio.

E’ la comunicazione che campeggia sulla porta a vetro della biblioteca provinciale di Pescara.
Dal dicembre 2011 (dieci mesi fa) il servizio di prestito e consultazione dei volumi accatastati nel deposito del seminterrato è stato sospeso perché la Provincia di Pescara ha deciso di effettuare una serie di lavori per mettere a norma il principale deposito librario.
Ma almeno un paio di quesiti, oggi, sorgono spontanei: quando finiranno i lavori? Quanto costano?
Al momento non si sa. Parola del consigliere comunale di Pescara Antonio Blasioli (Pd).
«Ancora oggi, la Provincia», ha detto Blasioli, «non ci ha saputo comunicare l’importo del progetto che ha sottoposto ai Vigili del Fuoco per la valutazione e la conseguente riapertura dei locali ed il ripristino del servizio di distribuzione libri. Né ha ancora previsto nel bilancio 2012 l’impegno di spesa, nonostante sia a conoscenza dei locali inagibili già dal dicembre 2011, quando il dirigente ha interdetto l’accesso. L’assessore provinciale alla Cultura Fabrizio Rapposelli non si è voluto esprimere sui tempi. Perché non ci sanno dire di più su una biblioteca che peraltro ha visto passare la sua dotazione finanziaria da €. 129.000,00 nel 2009 ad €. 22.000,00 nel 2011 e la dotazione di personale da sei bibliotecari specializzati a due? ».
Ci si basa sulle voci, secondo il consigliere, «le quali dicono che la cifra per la definitiva messa a norma dei locali dovrebbe aggirarsi intorno ai 70/100 mila euro; una cifra irrisoria se si pensa al danno che si sta procurando a centinaia di studenti e se si pensa che la Provincia di Pescara ha avuto un avanzo di amministrazione di circa 5 milioni di euro».