IL RAPPORTO

Arta, nel 2011 solo 3 discariche controllate. «Personale troppo impegnato con la Procura»

Studi e ricerca ridimensionate. Sono i risultati del report dell'agenzia regionale

Marirosa Barbieri

Reporter:

Marirosa Barbieri

Letture:

8020

Centralina per monitoraggio aria

Centralina per monitoraggio aria

ABRUZZO. L’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente della Regione Abruzzo (Arta) ha pubblicato la relazione sull’attività svolta nel 2011.

Un documento di 61 pagine che riassumono un anno di lavoro dell’agenzia regionale alle prese con consulenze, analisi, rilievi per conto di autorità pubbliche e novità (quelle introdotte dal nuovo direttore generale Mario Amicone).
Tra le attività vengono segnalati anche i controlli effettuati sulle discariche, ridotti perché il personale era impegnato in altri lavori; così come non mancano le cifre spese (400.000 euro per arredi, 600.000 per la gestione delle risorse).
Piccoli pezzi, insomma di un ente di importanza strategica per il governo della Regione e che, secondo Amicone, «non aveva a disposizione gli strumenti tecnico-economici adeguati» ad un’organizzazione del suo calibro.

TRE DISCARICHE CONTROLLATE IN UN ANNO
Nel 2011 era previsto di raddoppiare i controlli sulle discariche rispetto all’anno precedente. Si legge così nella relazione Arta. E il documento spiega perché ciò non è avvenuto. «A causa degli impegni del personale preposto, riguardanti principalmente il supporto richiesto dall’autorità giudiziaria, non è stato possibile garantire il livello di prestazione previsto. Perciò l’obiettivo è stato rideterminato nel mantenimento dei livelli del 2010 ( vale a dire sono stati fatti controlli su 3 discariche)». 

1.809 CAMPIONI DI SOSTANZE STUPEFACENTI ANALIZZATI
I dati contenuti nella relazione parlano anche dell’attività che i tecnici Arta hanno svolto per conto delle forze di polizia. Nel 2011 l’agenzia ha analizzato 1.809 campioni di sostanze effettuando 5.783 determinazioni analitiche.
A queste si sommano l’attività in materia di rilascio di pareri ambientali Via Vas (382 pareri espressi), i 391 pareri per le emissioni in atmosfera, i 375 per gli scarichi, i 232 per l’amianto, i 328 per i siti contaminati, i 202 per i rifiuti. Sono invece 741 i sopralluoghi effettuati dai tecnici per le acque superficiali,1417 per quelle sotterranee, 183 per il monitoraggio dell’ambiente marino costiero e 901 per il monitoraggio delle acque di balneazione, mentre per il controllo dell’aria urbana si parla di 761 controlli.
Nella rosa dei monitoraggi rientrano anche quelli sui fondovalle dei Fiumi Tordino, Vibrata e Vomano per un totale di 30 sopralluoghi e di 130 campioni prelevati.

ANAGRAFE DEI SITI CONTAMINATI INCOMPLETA
Per quanto riguarda l’anagrafe dei siti contaminati relativa ai Sin (siti di interesse nazionale) “Bussi sul Tirino” e “Fiumi Saline-Alento” esso è avanzato all’85% cioè non risulta aggiornato al 100%. «Ciò è dipeso», si legge nel documento, «dalla incompletezza della validazione e dell’aggiornamento dei dati analitici di competenza dei distretti di L’Aquila, Chieti e Teramo». 

STUDI E RICERCHE RIDIMENSIONATE
Anche lo studio sulla distribuzione delle concentrazioni di radon (gas radioattivo) su scala regionale ha subito dei tagli, secondo quanto riportato nel documento. Non essendo stato possibile procedere all’assegnazione di una borsa di studio nell’ambito della convenzione con il dipartimento di Geotecnologie dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti, si legge, «il piano di lavoro 2011 è stato ridimensionato e rimodulato». 

LE CITTA’ SOTTOPOSTE A CONTROLLO PER GAS RADIOTTIVO
Tuttavia nel 2011, si evince dalla relazione, l’attività di monitoraggio per la zonizzazione regionale da radon è proseguita. Sono stati elaborati i dati relativi alle concentrazioni di radon di 103 abitazioni (per un totale di 221 stanze monitorate) riguardanti i Comuni di Ortona, Sulmona, Celano, Magliano de’ Marsi e Balsorano.

RILIEVI NELLE CAVE
Anche le cave e le discariche sono state oggetto di analisi da parte dell’Arta. In particolare sono stati eseguiti rilievi nella cava e discarica per inerti di Barisciano su richiesta dei Noe di Pescara; nella cava di Ofena su richiesta dei Noe di Pescara; nella discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Irgine di Notaresco su richiesta della direzione protezione civile-ambiente della Regione Abruzzo.

400.000 EURO PER ALLESTIRE I LABORATORI
Per quanto riguarda il capitolo spese nel 2011 sono state gestite in Arta risorse per 600.000 euro complessivi; così come nel corso dell’anno sono state completate le procedure per l’allestimento dei nuovi laboratori per un valore di € 400.000 circa; sono state regolarizzate le operazioni di intestazione delle utenze (telefonia, energia elettrica, gas) e della Tarsu che, fino al 2011, venivano annualmente rimborsate alla Asl; è stata indetta un’apposita gara europea per la fornitura in opera di stazioni fisse di monitoraggio dell’aria; ed è stata completata la procedura aperta europea per l’affidamento della fornitura in opera di 11 centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria per un importo di gara di € 2.295.63. Così come si è proceduto all’espletamento di 2 concorsi pubblici per la copertura di posti vuoti.

LO SNELLIMENTO
Nella relazione, poi, non manca il riferimento agli elementi di novità che il direttore Mario Amicone ha introdotto nel 2011 in casa Arta dopo quasi due anni di commissariamento. In particolare Amicone ha accorpato le tre aree tecniche della direzione centrale, “Area Promozione, Progettazione e Produzione Attività e Servizi”, “Area Innovazione Tecnologica, Sviluppo, Ricerca e Studi Ambientali”, “Area Formazione, Informazione e Sira”, in una sola struttura denominata “Area Tecnica”; ha trasformato i dipartimenti provinciali nei distretti provinciali di L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo e nel distretto sub-provinciale di San Salvo – Vasto. Ha operato una sforbiciata all’organico che oggi conterebbe 334 dipendenti (32 dirigenti, 302 tecnici).
Parallelamente ha avviato l’iter di adozione del nuovo regolamento interno (adottato il 26 luglio del 2011) e in attesa di approvazione da parte della Regione. Infine Amicone ha istituzionalizzato il principio della rotazione degli incarichi dirigenziali, allo scopo di evitare cristallizzazioni di posizioni e raggiungere al meglio gli obiettivi fissati.

Marirosa Barbieri

LE PRECISAZIONI DELL'ARTA
Ad integrazione e parziale rettifica di quanto scritto l'Arta scrive:
"Il titolo parla di "sole 3 discariche controllate". In realtà, il dato cui vi riferite, consultabile a pag. 16 della Relazione, è relativo ai controlli planoaltimetrici e di georeferenziazione effettuati dal Gruppo di Lavoro "Cartografia e rilievi planimetrici", finalizzati esclusivamente alla verifica delle volumetrie impegnate e residue delle discariche regionali.
Diversi sono i controlli ispettivi, di competenza dei Distretti, i cui dati sono deducibili dalla tabella 3.4 (Impianti di smaltimento e trattamento rifiuti), presente a pag. 37.
I numeri più significativi riguardano le richieste (87), i controlli effettuati (93), i pareri emessi e le relazioni prodotte (117).
Per quanto concerne invece l'anagrafe dei siti contaminati, con 'incompletezza' non s'intende la non disponibilità dei dati, bensì che non è stata ultimata la delicata e complessa fase di validazione degli stessi, di pertinenza dei Distretti. A causa dell'eccessivo carico di lavoro, tale verifica non è stata portata a termine entro il 31 dicembre 2011, protraendosi per i primi mesi di quest'anno.
Va comunque sottolineato che aver raggiunto l'85% del lavoro previsto è un'ottimo risultato.
In conclusione, ad integrazione della Relazione pubblicata sul sito, va rimarcato che nel 2011 l'ARTA ha svolto svariate altre attività non contemplate nel report, come ad esempio quella, particolarmente gravosa, per la caratterizzazione dei sedimenti nell'ambito del dragaggio del porto di Pescara"


Relazione Attivita Arta 2011