BARRIERE CULTURALI

Giulianova, «ancora chiuso l’ascensore disabili promesso da Mastromauro»

Alle rimostranze di una disabile il sindaco rispondeva con una promessa

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Giulianova, «ancora chiuso l’ascensore disabili promesso da Mastromauro»
GIULIANOVA. «L’ascensore per disabili nella stazione ferroviaria di Giulianova non funziona in barba a proclami e promesse». Lo dice l’associazione “Poveri Giuliesi” che si è recata sul posto per documentare la situazione.

Il sindaco Francesco Mastromauro si è impegnato, tempo fa, ad attivare l’ascensore in favore dei disabili. Lo ha promesso a Mariaclaudia Santoro, cittadina di Morro D’Oro che si serve dello scalo per raggiungere la sua sede lavorativa, a Pesaro.
Lo scorso novembre la Santoro,disabile pendolare, ha denunciato l’impossibilitàdi salire con la sua sedia a rotelle sul treno delle 5.30 che fa scalo a Giulianova in quanto manca l’apposito seggiolino con la cintura di sicurezza.
Ha provato in tutti i modi a far sentire la sua voce ricorrendo ai mezzi di comunicazione, Tg3 Abruzzo e Corriere della Sera. La donna, residente a Morro d’Oro, tre volte alla settimana percorre la tratta Giulianova-Pesaro per raggiungere la scuola dove insegna. 15 km per arrivare puntuale alla stazione per il treno delle 5.30 ed arrivo alle 8.00.
Il sindaco Mastromauro ha detto di non poter intervenire sull'intero parco treni per eliminare le barriere architettoniche presenti assicurando però di attivare l’ascensore della stazione.
L’attivismo di Mastromauro si è spinto oltre, tanto che a dicembre il primo cittadino ha incontrato Luciano Frittelli, direttore territoriale del gruppo Ferrovie dello Stato di Ancona per trovare soluzioni.
Durante l’incontro si è parlato di «interessanti progetti per la nostra stazione» quali l’abbattimento delle barriere architettoniche, la questione dell'ascensore per disabili, la riqualificazione degli immobili di proprietà delle Fs e loro valorizzazione, la riqualificazione del parcheggio sito nell'area interna dello scalo, con eventuale sua gestione affidata al Comune.
E Mariaclaudia, oggi, prende ancora il treno delle 5.30 del mattino.