TRADIZIONI

Regata gonfaloni. Vince ancora Martinsicuro

Pescara sul podio, al terzo posto

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Martinsicuro

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PESCARA. L’equipaggio di Martinsicuro ha vinto per il terzo anno consecutivo la diciottesima edizione della Regata dei Gonfaloni.


Ma anche Pescara, che non vinceva la kermesse dal 2007, è tornata sul podio al terzo posto.
«Hanno vinto tutti coloro che hanno sempre creduto nell’importanza della manifestazione e che hanno dato la propria adesione all’evento», ha commentato l’assessore Berardino Fiorilli.
In mattinata, alle 9 in punto si è svolta la Santa Messa, sulla banchina sud del porto canale, officiata da Don Emilio Lonzi, e a partire dalle 10.45, si sono svolte, come da tradizione, le prime batterie di qualificazione per i primi tempi: ogni equipaggio è sceso in acqua nel porto canale, sul versante della banchina sud, a bordo della lancia, detto ‘gozzo’, con a bordo 10 uomini più il timoniere percorrendo un miglio marino, ossia la distanza tra la Madonnina sino all’altezza dell’ex Inps effettuando il percorso due volte.
E sin dal mattino la squadra di Pescara ha gareggiato con il lutto al braccio in memoria dei due pescatori morti nei giorni scorsi, Cristian Dell’Osa e Procolo Romano. Nel pomeriggio, dalle 16.30 è scattata la seconda batteria per la classifica finale. Sei le squadre presenti ossia Vasto, Gaeta, Pescara, Ortona, Martinsicuro e Brindisi. La classifica finale ha visto la vittoria della squadra del Martinsicuro, che si era aggiudicata anche le edizioni 2010 e 2011, con il tempo di 22’34”2; secondo posto per Brindisi con il tempo di 23’27”4; al terzo posto Pescara con il tempo di 23’50”6; al quarto posto Vasto che ha chiuso la gara con il tempo di 23’53”0; al quinto posto Ortona con il tempo di 25’29”9; sesto posto per Gaeta, presente per la seconda volta alla Regata e che è stata però squalificata per aver sbagliato boa alla virata, tagliando di 100 metri il proprio percorso. Inoltre sono stati premiati anche il vogatore più anziano, Filippo Ciccotosto, 47 anni, della squadra di Vasto, che ha però poi ceduto il trofeo al timoniere Bruno Scordella, 75 anni, di Pescara, prestato per l’evento odierno a Vasto rimasta senza il timoniere; e il vogatore più giovane, Marco Simeone, appena 12 anni, della squadra del Gaeta.
«La città di Pescara con l’amministrazione comunale – hanno detto gli assessori Fiorilli e Palusci – ha saputo dare prova di tenacia assicurando una manifestazione nata diciotto anni fa, nel 1995, ossia nel secondo anno dell’ex giunta Pace, frutto della felice collaborazione tra l’amministrazione comunale e la nostra marineria, con l’obiettivo specifico di accendere i riflettori su una categoria professionale che da sempre rappresenta la nostra storia, le nostre radici, uno degli assi portanti della nostra economia cittadina. E quest’anno, intanto, stiamo preparando anche la spesa per riacquistare le barche destinate all’evento».