Chieti, ospedale non antisismico. Tagliente: «le soluzioni non tolgano soldi ad altri ospedali»

Il consigliere mette in guardia Chiodi sulla vicenda del trasferimento di alcuni reparti

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Giuseppe Tagliente

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L’AQUILA. Il consigliere regionale Giuseppe Tagliente ha interrogato il presidente Gianni Chiodi sulle misure per la messa in sicurezza dell’ospedale di Colle dell’Ara, a Chieti.

In base ad accertamenti sono emerse criticità in alcuni pilastri degli edifici C ed F della struttura.
Ora nell’ipotesi di lavori il consigliere raccomanda a Chiodi di non utilizzare le somme già stanziate per la nuova costruzione dell’ospedale di Vasto e per il servizio di sicurezza antincendio dell’ospedale di Lanciano perché questa mossa potrebbe attirargli antipatie, inclusa la sua.
Ad agosto l’Atp (l’accertamento tecnico preventivo) disposto dal Tribunale di Chieti ha confermato che in alcuni pilastri del nosocomio chietino il calcestruzzo è depotenziato rispetto a quanto previsto in progetto.
Alla luce dei fatti, ha chiesto Tagliente, «come intende muoversi Chiodi? L’’intervento sui due corpi C ed F del nosocomio teatino deve essere radicale e non limitato ad una semplice messa in sicurezza? Ha individuato a questo punto un progetto globale ed organico, anche sotto il profilo della spesa, per far fronte alle necessità di trasloco e di riallocazione dei servizi, a cominciare da quelli cardiochirurgici, per un periodo che non sarà di breve durata?».
Il consigliere ha voluto sapere se al momento ci siano elementi per quantificare l’ ammontare dell’operazione relativa alla ricostruzione.
«Il destino del policlinico di Chieti e la sua efficienza rappresentano un patrimonio da salvaguardare», ha concluso Tagliente, «e non può per questo diventare oggetto di anacronistiche contese di campanile ma nemmeno sarebbe giusto che a pagarne lo scotto siano i territori e le popolazioni della periferia. Il presidente sappia che quelle somme sono a destinazione vincolata e che disporne la distrazione, senza indicarne il ristoro in termini certi ed esigibili, sarebbe un errore anche da un punto di vista politico che gli alienerebbe molte simpatie, a cominciare da quella di chi scrive».