IL FATTO

Pregiudicato accoltellato sotto casa a Pescara

Non ci sono testimoni. Indagano i carabinieri

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Pregiudicato accoltellato sotto casa a Pescara
PESCARA. Un episodio ancora tutto da chiarire che conta un uomo ferito e un altro fuggito con un casco integrale e coltello in pugno.

Un pregiudicato di 54 anni è stato aggredito sabato, verso le 13, mentre era in casa, agli arresti domiciliari.
Raffaele D'Incecco, questo il nome, ha ricevuto una visita inattesa: qualcuno ha citofonato chiedendo di scendere per prendere una raccomandata. Lui è sceso, senza sospettare nulla, ma poi la brutta sorpresa.
Quando ha aperto la porta dell'ascensore ha trovato un uomo con il casco integrale ad attenderlo che lo ha ferito con un coltello al braccio sinistro e all'inguine. Tutto sarebbe avvenuto in pochi attimi e D’Incecco non avrebbe nemmeno reagito. L'uomo ha riportato lesioni lievi, giudicate guaribili in 10 giorni in ospedale.
Non è stato in grado di fornire molte informazioni sull'accaduto, sulle cause e sul possibile autore della aggressione. Possibile che sia un regolamento di conti?
Non ci sono testimoni che hanno assistito alla scena e per questo gli inquirenti dovranno basarsi unicamente sulle dichiarazioni del ferito.
Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dal tenente Salvatore Invidia, che hanno ascoltato D'Incecco, volto noto alle forze dell'ordine per questioni droga, e non solo.
D’Incecco anche di recente ha fatto parlare di sé quando alcune settimane fa decise di chiamare in questura dicendo che avrebbe rapinato una banca.

E' anche la stessa persona che oltre dieci anni fa sequestrò la segretaria del sindaco Carlo Pace a Palazzo di città. A marzo è stato arrestato per droga in una maxi operazione della squadra mobile e a luglio è stato condannato in primo grado a sette anni di reclusione per spaccio di droga nella ‘Pescara bene’.