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Impianti sportivi Pescara, per sei strutture la gestione passa ai privati

Parte la gara, canoni da 800 a 1.000 euro annui

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L'assessore Nicola Ricotta

L'assessore Nicola Ricotta

PESCARA. L’amministrazione comunale di Pescara affida all’esterno la gestione di sei impianti sportivi.

Martedì prossimo, 11 settembre, verranno pubblicati sul sito internet istituzionale, relativi avvisi, uno per ciascun impianto, e le candidature potranno essere presentate entro le ore 13 del prossimo primo ottobre, e dal 2 ottobre inizierà la procedura dell’apertura delle buste per i relativi affidamenti della durata di cinque anni, dietro la corresponsione al Comune di un canone annuo sino a un massimo di mille euro, individuato a seconda delle condizioni dell’impianto.
«Questo provvedimento», ha spiegato l’assessore allo Sport Nicola Ricotta, ci consentirà di ottemperare a un dispositivo approvato dal Consiglio comunale addirittura nel 2008, e di ottimizzare l’utilizzo degli stessi impianti e l’impiego delle risorse pubbliche, sia in termini di unità lavorative che di economie».
Si tratta del Palazzetto dello Sport ‘Giovanni Paolo II’ in via San Marco, nel rione San Donato, per il quale il Comune percepirà un canone annuo pari a 800 euro; il Palazzetto dello Sport ‘Gianluca Evagelista’ di via Orfento, nel rione Villa del Fuoco, per un canone ricognitorio annuo pari a 800 euro l’anno; il PalaRigopiano ‘Fausto Scorrano’ in via Rigopiano, nel rione Colli-Villa Fabio, prevedendo un canone annuo per il Comune pari a 800 euro; poi il Campo di calcio ‘Renato Curi’, ossia il Rampigna, prevedendo, ancora, un canone di 800 euro l’anno; il campo di calcio ‘Ettore Donati’, ancora a Villa del Fuoco, con un canone annuo di 800 euro; e infine il campo di calcio ‘San Marco Evangelista’, sempre in via San Marco, a San Donato, con un canone di 1000 euro l’anno.
Al bando potranno partecipare e rispondere le Società e le Associazioni sportive dilettantistiche, anche associate tra di loro, iscritte al registro nazionale delle società sportive, agli Enti di promozione sportiva, alle Discipline sportive associate Coni e alle Federazioni sportive, tutte senza fini di lucro e operanti nel territorio comunale. Una volta individuato il gestore tra i vari candidati, l’amministrazione regolerà i propri rapporti con l’Associazione sportiva stipulando una convenzione ad hoc per l’affidamento degli impianti per almeno 5 anni.

«Fisseremo anche il budget di gestione», spiega Ricotta, «che la stessa amministrazione comunale intende erogare per favorire l’equilibrio economico-finanziario connesso alla gestione dell’impianto stesso, budget che comunque non potrà superare i 3mila euro l’anno».
Al Comune spetterà comunque provvedere alle spese per la manutenzione straordinaria degli impianti, ed è quello che si sta già facendo. Ad esempio, nei campi di calcio del Rampigna e ‘Donati’ sarà installato lo stesso campo in erba sintetica già realizzato presso i Gesuiti e l’antistadio ‘Flacco’, mentre alle società-gestori resteranno le spese per l’ordinaria manutenzione.
In capo al Comune resteranno anche la supervisione finale e generale circa la conduzione degli impianti, la fissazione delle tariffe per il loro utilizzo da altre Associazioni, tariffe che dunque resteranno basse e non potranno essere modificate in autonomia dai singoli gestori, e l’eventuale apertura di punti di ristoro o l’affidamento della pubblicità sonora e visiva. Inoltre il Comune si riserverà anche alcune ore per l’utilizzo degli impianti affidati all’esterno.