SANITA'

Rottura Regione-Intersindacale sanitaria: ricette on line a rischio

Secondo i medici è troppo lento l’applicativo fornito per trasmettere i certificati

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Rottura Regione-Intersindacale sanitaria: ricette on line a rischio

ABRUZZO. Non si “raffredda” - nonostante l’aria frizzante dell’Aquila - lo stato di agitazione proclamato dall’Intersindacale sanitaria contro alcuni provvedimenti della Regione, in particolare quelli sui Progetti obiettivo e sulla trasmissione on line delle ricette.
Ieri infatti si è chiuso con una rottura l’incontro convocato nella Prefettura del capoluogo regionale. Il faccia a faccia tra la Regione ed i rappresentanti dell’Isa e di altri sindacati che sono stati invitati all’incontro si è bruscamente interrotto per le posizioni inconciliabili sulla trasmissione on line delle ricette.
Secondo i medici, è troppo lento l’applicativo fornito dalla Regione per consentire questo tipo di invio con il computer, per cui la spedizione giornaliera comporta troppo tempo. Di qui la richiesta di un contributo per l’acquisto di un sistema più rapido. La Regione replica che non ci sono soldi, che ha già fatto la sua parte fornendo l’applicativo contestato e che quindi i medici – volendo mezzi più evoluti - potrebbero acquistarseli a loro spese. Di qui la rottura e la richiesta dell’Intersindacale di un incontro diretto con il presidente Chiodi per sbrogliare la questione. Sul primo argomento, quello dei Progetti obiettivo, c’è stato invece un chiarimento abbastanza approfondito. La contestazione dei medici è riferita alle modalità con cui sono stati spesi i soldi erogati dal Ministero, a margine del fondo sanitario nazionale.
Ad esempio in alcune Asl i fondi 2011 per combattere le liste di attesa sono stati utilizzati per acquistare attrezzature medicali. La Regione ha chiarito che questi Progetti 2011 sono gestiti dalle Asl e che l’ok definitivo viene concesso solo con la clausola di “obiettivi centrati.” Per i Progetti 2012 il tavolo tecnico, promesso da Chiodi nella riunione del 24 maggio scorso, non si è ancora riunito perché il Ministero non ha deciso ancora se e quando erogare questi fondi aggiuntivi. Comunque c’è l’impegno per un incontro sull’argomento, una volta che da Roma saranno noti fondi e settori di intervento. Insoddisfatta l’Isa che preannuncia un documento e minaccia lo sciopero.
s. c.