INQUINAMENTO

Spoltore, allarme qualità dell’aria: superamenti di 8 punti in un mese

Miglioramenti, invece, in alcune zone di Pescara

Marirosa Barbieri

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Spoltore, allarme qualità dell’aria: superamenti di 8 punti in un mese
SPOLTORE. E’allarme qualità dell’aria a Spoltore. Lo dice il sindaco Luciano Di Lorito.

 Il primo cittadino si è già attivato per convocare un tavolo tecnico con il Prefetto di Pescara, la Provincia, la Regione e l’Arta per trovare una soluzione al problema. In base al rilievo Arta del 10 luglio scorso Spoltore registra un superamento di valori di micro polveri (Pm10) di 78 volte la soglia consentita. Dalle analisi del 17 agosto scorso, dopo più di un mese il quadro è peggiorato. La città registra un superamento di micro polveri di 86 volte la soglia ammessa.
Si mantengono invece stabili i valori di alcune zone di Pescara mentre altre aree sono addirittura migliorate passando da una situazione scadente ad accettabile.


MIGLIORAMENTI E PEGGIORAMENTI
Rispetto ai rilievi Arta di luglio, i dati del 17 agosto  registrano dei cambiamenti. Prima risultavano scadenti la qualità dell’aria a Pescara (corso Vittorio Emanuele, teatro D’Annunzio), Città Sant’Angelo, Spoltore. Accettabili i valori di Montesilvano, Pescara (piazza Grue, viale D’Annunzio, via Firenze, piazzale Bovio, via Sacco) e di Popoli.
Oggi invece restano scadenti la qualità dell’aria in corso Vittorio Emanuele a Pescara ed a Spoltore dove appunto la situazione è peggiorata. Mentre è diventata accettabile la situazione in zona teatro D’Annunzio e Città Sant’Angelo. Si confermano accettabili anche i valori di Montesilvano, Pescara (piazza Grue, viale D’Annunzio, via Firenze, piazzale Bovio, via Sacco) e di Popoli.

DI LORITO: «DA SOLI NON CE LA FACCIAMO»
Cresce intanto la preoccupazione a palazzo di Città. Secondo Di Lorito il problema dall’inquinamento persistente nell’asse Santa Teresa -Villa Raspa è dovuto al traffico sulla 602 e ed alla presenza delle fabbriche nella zona, e va risolto creando assi viari alternativi a quelli
già esistenti, costruiti negli anni ’50 e ’60. Ma il Comune non può fare da solo. È necessario coinvolgere altri Enti e soggetti interessati, ognuno con le proprie responsabilità, pensa il sindaco.


«AGGIORNAMENTI ARTA CARENTI»
E insieme all’apprensione crescono anche le critiche nei confronti dell’Arta accusata di non fornire ai cittadini aggiornamenti costanti della qualità dell’aria.
«L’ultimo aggiornamento risale al 17 agosto scorso», si lamenta Corrado Di Sante segretario provinciale Prc, «cosa sia accaduto negli ultimi 20 giorni resta un mistero, perché il sito fino ad ieri non è stato aggiornato. Per tutta la mattinata di oggi il sito è stato fuori servizio, riattivato nel pomeriggio. Questa negligenza dà l’idea di quanto sia stato e continui a essere sottovalutato il tema della qualità dell’aria nella nostra area metropolitana».
Secondo Di Sante tra i fattori dell’inquinamento non vi sono soltanto impianti come il cementificio che, dice, «andrebbero delocalizzati» ma le scelte urbanistiche e insediative, le mega-strutture commerciali che costituiscono dei giganteschi attrattori di traffico e che stanno soffocando i nostri polmoni e la nostra economia locale.
«Sono necessarie regole, piani e azioni coordinate per difendere la qualità dell’aria», ha sentenziato, «ma la prima cosa da fare è sicuramente garantire l’accesso ai dati alla cittadinanza. Non solo respiriamo quotidianamente aria pessima, non solo nulla si fa per ridurre il numero delle auto in circolazione, ma la Regione nemmeno si cura di fornire i dati alla cittadinanza: oltre il danno la beffa».