IL MISTERO

Donna trovata morta in un hotel di Pescara. Si sospetta una emorragia cerebrale

Per il medico legale è morte naturale. Droga e farmaci trovati nella stanza. Si attende l'autopsia.

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La zona del ritrovamento

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PESCARA. Il mistero sembra ormai risolto. I carabinieri sono al lavoro e stanno ormai tirando le fila di una brutta storia.

Il cadavere di una donna di 46 anni é stato trovato poco fa in una stanza di un hotel  in via San Donato a Pescara. Stando alle prime informazioni nella camera ci sarebbe abbondante presenza di sangue. Sul posto gli uomini della Misericordia e i carabinieri. Al momento non è possibile dire se si tratti di un delitto in piena regola o di un malore che ha colto la donna.
Si attende l'arrivo del medico legale. Intanto gli investigatori stanno acquisendo alcune testimonianze importanti per capire chi fosse la donna, quando è arrivata in città e perché si trovasse proprio in quell’albergo della città. Si cerca di capire per ora chi possa aver incontrato e con chi fosse salita eventualmente in camera. Da tempo in quella zona i residenti lamentano uno strano traffico notturno, auto in velocità, rumori anche nelle zone più riservate e tranquille, spesso poco frequentate di quella zona periferica della città. Poco distante alcuni mesi fa fu ritrovata ferita una prostituta extracomunitaria alla quale avevano sparato in faccia. Il pesunto colpevole è stato poi individuato dalla polizia qualche tempo dopo.

NESSUN DELITTO: SOSPETTA EMORRAGIA CEREBRALE
Secondo i primi rilievi del medico legale non si tratterebe di delitto ma di malore naturale.
La donna inftti sarebbe morta, in base ai primi accertamenti, per una emorragia cerebrale con fuoriuscita di sangue dal naso a seguito, presumibilmente, di assunzione di stupefacenti e, forse, farmaci. Era arrivata in hotel ieri sera, sola. Pare fosse domiciliata a Pescara ma non aveva fissa dimora e le sue condizioni economiche non erano delle migliori.
 Vicino a lei e' stata trovata una siringa. Il pm che sta seguendo il caso e' Gennaro Varone.

LUNGA STORIA DI TOSSICODIPENDENZA
Ci sarebbe una lunga storia di tossicodipendenza all'origine dell'emorragia cerebrale che ha ucciso la 46enne domiciliata a Pescara, il cui cadavere è stato trovato oggi nella stanza di un hotel della città, nel quartiere San Donato.
Solo l'autopsia, che il pm dovrebbe disporre in queste ore, potrà però dare conferme circa le cause della morte. Accanto al cadavere i soccorritori hanno trovato una dose di droga consumata dalla donna e una confezione vuota di medicinali. Un mix di stupefacenti e farmaci, assunti tra le 17 di ieri, quando la 46enne è arrivata in hotel, e questa mattina, che non necessariamente è all'origine del decesso. L'emorragia cerebrale, stando ai primi accertamenti effettuati dal medico legale, potrebbe essere collegata in generale ai problemi relativi alla tossicodipendenza.
La 46enne, d'altronde, era conosciuta dalle forze dell'ordine proprio per questioni legate alla droga. La donna, in base a quanto riferito dagli investigatori, come accade spesso per molti tossicodipendenti, si allontanava spesso dai famigliari: in alcuni casi si appoggiava a strutture di accoglienza, in altri, quando aveva più soldi a disposizione, affittava stanze d'albergo. Il cadavere è stato rinvenuto stamani dai dipendenti dell'albergo, che hanno immediatamente allertato il 118.