IL CASO - I DOC

Biglietti gratis allo stadio, Di Nisio: «Mascia tace perché finanziato dai soci del Pescara»

52 consiglieri hanno ritirato gli accrediti, alcuni girandoli ai parenti

Alessandra Lotti

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Alessandra Lotti

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La tribuna

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PESCARA. «Il sindaco Mascia ha taciuto perché è stato finanziato per la sua campagna elettorale da soci od ex soci della Pescara calcio, ed è chiaro che è stato silente».

Il consigliere del gruppo misto, ex Idv, Fausto Di Nisio è tornato a parlare della questione che ha infuocato l’estate pescarese: gli ingressi omaggio riservati fino all’anno scorso a consiglieri e assessori comunali, ma anche a presidenti di circoscrizione e al difensore civico. Quest’anno, con il debutto in serie A, la società ha fatto sapere che non potrà più mettere a disposizione i 150 ingressi omaggio ed è scoppiato il finimondo tra i consiglieri. C’è chi rivendica la necessità di quegli accrediti, ma anche chi sostiene di non averne mai fatto richiesta e di non aver mai saputo dell’esistenza di questa opportunità. Eppure su 53, 52 l’anno scorso hanno ritirato il pass. Dunque qualcuno lo avrà ritirato a propria insaputa, qualcun altro, non volendolo, lo avrà preso controvoglia. Ma lo hanno preso. C’è anche chi, magari poco appassionato di calcio, ha ritirato ugualmente l’accredito per poi girarlo ad amici o conoscenti. Tutto lecito, a quanto pare, tutto scritto sui documenti.


LA LISTA
Se non si riesce ad avere il nominativo delle «150 persone» a cui la Pescara calcio gira i biglietti gratis (il numero è stato fornito proprio dalla società di via Mazzarino ma mancano all’appello 97 nomi), adesso però si conoscono i nomi dei 53 consiglieri e assessori che hanno ritirato gli accrediti per il campionato dello scorso anno. Loro, secondo quanto spiegato da Di Nisio, hanno utilizzato i biglietti gratis che la società calcistica metteva a disposizione ed entravano regolarmente allo stadio senza dover acquistare nulla. Svolgevano così la loro «funzione ispettiva», come stabilito dal regolamento comunale, proprio la domenica o il sabato, in occasione delle partite.
C’è il sindaco, tutti i consiglieri di tutti i partiti, gli assessori, i tre presidenti di circoscrizione e il difensore civico. Licio Di Biase (Udc), Giovanni Di Iacovo (Sinistra democratica), Maurizio Acerbo (Rc), il vicesindaco Berardino Fiorilli, l’assessore Elena Seller e il presidente di circoscrizione Piernicola Teodoro, si evince sempre dal documento, hanno preferito concedere questa «cortesia istituzionale» a loro amici e parenti ai quali hanno girato gli accrediti.
Solo vicino al nome di Di Nisio c’è appuntato un ‘no’. Ed infatti il consigliere ha confermato: «non ho ritirato quell’accredito».


I FINANZIAMENTI
Il consigliere d’opposizione ha poi fornito la lista degli imprenditori che hanno finanziato Mascia nella passata campagna elettorale perché, secondo lui, c’è una stretta connessione tra l’appoggio elettorale di ieri e il silenzio delle ultime settimane. Un silenzio che è apparso assordante dal momento che mezza Italia si è accapigliata sull’argomento, con cittadini indignati che hanno protestato contro i «privilegi della casta».
«Mascia è stato silente», ha sottolineato Di Nisio, «perché è stato finanziato da soci o ex soci della Pescara calcio». Nel documento il consigliere ha evidenziato 27 mila euro di contributi: Molino De Cecco (10 mila euro), Caldora costruzioni (5 mila euro), Tavo calcestruzzi (3 mila euro), Imar costruzioni (3 mila euro), Sciarra costruzioni (3 mila euro), Mediass Gpa (3 mila euro) e Villaggio Mediterraneo spa (la cifra nel documento non è chiara).
Silenzio come gesto di gratitudine verso chi aveva creduto in lui? Di Nisio ne è certo. 


«SINDACO, DIMETTITI»
Ma l’esponente dell’Idv, che chiede le dimissioni del primo cittadino, è infuriato anche perché non è riuscito ad ottenere i documenti che aveva richiesto, ovvero la fantomatica lista dei 150 fortunati che ottiene i biglietti gratis.
«Il cosiddetto sindaco della trasparenza si appella a codici, norme e interpretazioni giurisprudenziali per affermare che il consigliere comunale può accedere soltanto ad atti utili a chiarire la correttezza e l’efficacia dell’attività dell’amministrazione». E Di Nisio, come aveva fatto nei giorni scorsi anche il collega Enzo Del Vecchio, non lesina aspre critiche: «questa persona (Mascia, ndr) quando indossa la fascia di primo cittadino deve provare assoluta vergogna non essendo mai stato capace di dare dignità alla istituzione che rappresenta e questa ultima vicenda ne è la prova».


Biglietti Gratis ai politici pescaresi: i documenti LISTA DI CHI HA RITIRATO ACCREDITI