VASTO E APPALTI

Il Comune elimina clausola sociale nel bando: lavoratori non tutelati

I consiglieri del Pdl Vasto hanno presentato un’interrogazione

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Il Comune elimina clausola sociale nel bando: lavoratori non tutelati
VASTO. I consiglieri del Pdl Etelwaldo Sigismondi e Manuele Montevecchio hanno interrogato il sindaco di Vasto sul bando di gara ad oggetto il servizio riscossione pubblicità, pubbliche affissioni, tosap ( tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e sosta a pagamento). I servizi sono stati svolti fino al 30 giugno scorso dall’Aipa.

Sul bando del valore di 1.075.950 euro i due hanno espresso dubbi.
Il primo riguarda l’eliminazione da parte dell’Ente della cosiddetta clausola sociale(quella che impegna la nuova ditta aggiudicataria a riassorbire i lavoratori impiegati dall’attuale concessionario per i servizi oggetto del procedimento). La Giunta con delibera numero 391 del 29.12.2011 ha stabilito l’inserimento nella gara della clausola sociale salvo poi abolirla con provvedimento numero 205 del 29.06.2012.
Alla base del dietro front ci sarebbe la preoccupazione che il riassorbimento del personale possa mettere a rischio la libera concorrenza. Il riferimento è al parere dell’Avclp che dice: «l’obbligo di introdurre una clausola sociale di riassorbimento del personale dipendente da parte della lex specialis di gara, può vigere solo nei limiti in cui lo stesso sia imposto da specifiche disposizioni di legge o dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento, risultando, altrimenti, la clausola lesiva della concorrenza, nonché della libertà d’impresa, riconosciuta e garantita dall’art. 41della Costituzione».
In realtà, hanno fatto notare i consiglieri, il parere numero 37 del 24 novembre 2011 http://www.avcp.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=4841 formulato dall’Avcp (autorità di vigilanza sui contratti pubblici) specifica che la clausola sociale non va a ledere la concorrenza in quanto «l’impiego di questi soggetti è comunque subordinato alla compatibilità con l’organizzazione d’impresa dell’appaltatore subentrante».
Pura avendo eliminato la clausola il Comune ha stabilito che i partecipanti alla gara che decideranno di assumere il personale già impiegato avranno diritto a tre punti in più nella procedura di aggiudicazione.
Perché soli tre punti?, si sono chiesti i consiglieri, «e non di più considerando che nei bandi di gara aventi ad oggetto lo svolgimento di altri servizi come ad esempio quello per la gestione della piscina comunale, in passato è stata prevista l’assegnazione di venti punti per l’assorbimento del personale già impiegato?».
Il secondo dubbio riguarda invece i servizi oggetti del bando. All’inizio il Comune ha deciso di accorpare tutti i servizi (riscossione pubblicità, pubbliche affissioni, tosap e sosta a pagamento) in un unico bando per ottimizzare le procedure di gara e negoziali. Pare, invece, dicono i due, che non sia più così.
I consiglieri hanno dunque chiesto al sindaco «quali azioni intende promuovere al fine di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali, analogamente a quanto effettuato per la gestione della piscina comunale».