ASSUNZIONI NELLA PA

Concorsone, i precari scalpitano e arrivano due nuovi uffici

Capo gabinetto: «chi lavora già nella ricostruzione sarà avvantaggiato»

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Chiodi con Alfonso Celotto

Chiodi con Alfonso Celotto

L’AQUILA. Al via la realizzazione dell'Ufficio speciale della ricostruzione per i comuni del cratere.

La sede avrà una grandezza di 300 metri quadrati: i lavori sono stati consegnati ieri e si concluderanno entro 90 giorni. Questa mattina, a L'Aquila, la presentazione ufficiale alla presenza del presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, di Alfonso Celotto, capo gabinetto del ministro Fabrizio Barca, Emilio Nusca, Coordinatore dei Comuni del cratere e Antonio Gentile, Sindaco di Fossa.
«Nel segno della continuità - ha commentato Chiodi -l'Ufficio fornirà l'assistenza tecnica alla ricostruzione pubblica e privata. Il suo compito sarà quello di tenere alta la qualità della ricostruzione, garantendo congruità dei progetti e tempestività».
L'Ufficio è stato istituito dal maxiemendamento presentato dal ministro Barca e inserito nella legge Sviluppo recentemente approvata.
Dal 16 settembre 2012, così come stabilità dalla legge, sono istituiti due Uffici speciali per la ricostruzione, uno competente sulla città de L'Aquila e uno competente sui restanti comuni del cratere. Tali Uffici forniscono l'assistenza tecnica alla ricostruzione pubblica e privata e ne promuovono la qualità, effettuano il monitoraggio finanziario e attuativo degli interventi e curano la trasmissione dei relativi dati al Ministero dell'economia e delle finanze.
Gli Uffici curano anche l'istruttoria finalizzata all'esame delle richieste di contributo per la ricostruzione degli immobili privati, anche mediante l'istituzione di una commissione per i pareri, alla quale partecipano i soggetti pubblici coinvolti nel procedimento amministrativo.
L'Ufficio speciale per i comuni del cratere coordina gli otto uffici territoriali delle aree del cratere mentre l'Ufficio speciale per la città dell'Aquila è costituito direttamente dal comune dell'Aquila.
Durante la presentazione di questa mattina si sono fatti sentire anche i precari che lavorano già nella ricostruzione post sisma e che temono l’imminente ‘concorsone’ nazionale.
A loro sono stati riservati il 50 per cento dei posti messi a concorso e il presidente Chiodi ha chiesto che nel corso della selezione vengano fatte domande precise e mirate sulla ricostruzione post sisma «per garantire che i nuovi assunti conoscano bene la realtà in cui andranno ad operare».
«E’ ovvio», ha confermato Celotto, «che i precari saranno avvantaggiati, loro già lavorano in questa realtà e la conoscono bene». Dichiarazioni che hanno rasserenato gli animi di chi lavora già nel settore ma che demoralizza gli esterni che denunciano la mancanza di equità.

Il segretario generale della Fp-Cgil, Dario Angelucci, ha detto:«abbiamo chiesto al Comune dell'Aquila, in particolare, un confronto sulle modalita' di riorganizzazione della macchina amministrativa, perche' il cosiddetto concorsone non basta a risolvere tutti i problemi dell'ente. L'obiettivo - dice il sindacalista in una nota - deve essere superare il precariato e allo stesso tempo valorizzare l'impegno del personale gia' dipendente. Come CGIL abbiamo sempre sostenuto il superamento della fase commissariale e il passaggio dei poteri agli enti locali, ma allo stesso tempo abbiamo sempre affermato la necessita' di dotare gli stessi enti locali dei mezzi e del personale indispensabili a governare la ricostruzione. Dal nostro punto di vista il governo Monti non e' stato assolutamente generoso con gli enti terremotati visto che finora, in presenza anche delle strutture commissariali, il solo Comune dell'Aquila ha utilizzato 237 lavoratori precari in tutti i settori, mentre con il ritorno ai poteri ordinari lo stesso governo ritiene che 128 unita' siano sufficienti».
La Cgil si dice critica anche sulla “riserva del 50%” a favore di chi lavora gia' nell'ente, «con il risultato che soltanto un precario su quattro potra' beneficiare dei posti riservati».