VIAGGIATORI ANDATI

Aeroporto Pescara: tra giugno e agosto calo di passeggeri

Lo scalo abruzzese ha perso più viaggiatori rispetto alla vicina Ancona

Redazione Pdn

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Aeroporto Pescara: tra giugno e agosto calo di passeggeri
PESCARA. Estate dura per l’aeroporto d’Abruzzo di Pescara.

Il piccolo scalo (rispetto alla maggior parte di quelli italiani) non svetta più nemmeno d'estate quando per ovvie ragioni i passeggeri dovrebbero essere molti di più rispetto agli altri mesi.
Lo scalo abruzzese ha registrato un segno meno sui voli nei mesi di giugno (-3,7%) e luglio (-5,9%) rispetto ai valori degli stessi periodi dell’anno precedente. Lo dicono i dati pubblicati da Assaeroporti (associazione italiana gestori aeroporti) che non riporta ancora l’andamento del traffico aereo relativo al mese di agosto.
Calo a parte, il numero di passeggeri partiti dall’aeroporto nostrano nel mese di giugno è positivo (5,3%)
mentre calano i viaggiatori che scelgono lo scalo abruzzese per tratte internazionali (-9,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.
Lo scorso marzo l’aeroporto ha cancellato il volo Pescara Toronto della Air Transat dopo vent’anni di servizio durante i quali sono stati trasportati circa 8mila passeggeri a stagione. Fatto che probabilmente ha contribuito alla contrazione del bacino di utenza internazionale.
Per quanto riguarda i voli nel mese di agosto, fa sapere lo scalo abruzzese, l’indice di traffico dell’aeroporto d’Abruzzo ha registrato oltre 65.000 passeggeri, in linea con il dato dello stesso mese 2011. 


«Tenuto conto della tenuta del numero dei passeggeri in uno scenario ancora negativamente influenzato dal non favorevole quadro congiunturale», ha detto il presidente della Saga Lucio Laureti, «sono soddisfatto di questi risultati pur ribadendo che il sistema Abruzzo, il management e il personale della Saga possono fare di più e meglio per rendere ancora più competitivo ed efficiente l’aeroporto. La sfida è nei confronti del mercato e del posizionamento dei servizi offerti».
Ritornando al mese di giugno, Pescara risulta aver perso più passeggeri, paragonata allo scalo di Ancona. La città marchigiana che ha registrato una percentuale di 9,1% di passeggeri su voli nazionali, -6,4 % di passeggeri su tratte internazionali, per un totale di -1,9 % ha comunque subito un calo minore rispetto a Pescara con 5,3% passeggeri nazionali, -9,6% internazionali ed una riduzione complessiva del -3,7%.
A luglio, invece, la situazione è cambiata: Ancona ha perso più passeggeri (-8,8%) rispetto a Pescara (-5,9%). Dallo scalo abruzzese sono partiti 25.644 passeggeri per tratte nazionali, 33.663 per rotte internazionali, per un totale di 59.586.
La situazione passeggeri è stata positiva invece per Bari che a giugno ha guadagnato il 7,1% dei passeggeri in viaggio rispetto allo scorso anno, Alghero con il 4 % in più , Crotone (46%), Trapani (11,8%).
Peggiore di quella pescarese è stato il traffico aereo di Parma (-37, 2%) e Foggia cha ha chiuso con un -88,4%.
Sul tavolo rimangono forse i problemi di sempre e qualche domanda che per ora rimane senza risposta: non è che si starà sbagliando qualcosa? Non è che si investono soldi senza controllare i reali benefici pubblici? I voli prima programmati e poi modificati o addirittura cancellati non possono ingenerare qualche cattivo pensiero?