CONTI PUBBLICI

Comune Pescara, bilancio del 2011 si chiude con un avanzo di 8 mln

Chiusi in anticipo gli swap

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L'assessore Eugenio Seccia

L'assessore Eugenio Seccia

PESCARA. E’ stato approvato lunedì con 22 voti favorevoli della maggioranza di centro-destra e 3 voti contrari il Bilancio consuntivo del 2011 varato dalla giunta Albore Mascia.

Sono state circa due le ore di discussione durante le quali il dibattito è stato incentrato, in realtà, sull’approvazione della variazione di bilancio con la quale, come annunciato nel corso dell’ultima seduta, è stato ripristinato il fondo destinato a finanziare varie associazioni, frutto degli emendamenti approvati in sede di approvazione del bilancio lo scorso luglio. Fondo temporaneamente congelato e dirottato per garantire la riduzione del canone alla società Pescara Parcheggi.
«Il fondo – ha ribadito in aula il consigliere Pdl Lorenzo Sospiri – come da impegno assunto in aula è stato regolarmente ripristinato per finanziare quelle associazioni, alcune più altre meno meritevoli, individuate negli emendamenti del centro-sinistra».
E le somme necessarie, pari a 326mila euro sono state rintracciate, tra l’altro, per 70mila euro dai maggiori trasferimenti dalla Regione Abruzzo per il fondo sociale; 152mila euro dai maggiori proventi dal capitolo della Polizia Urbana-rimozioni auto; 62mila euro proventi dal servizio di depurazione e rifiuti; 95mila euro dalle sanzioni amministrative. Dunque ora possiamo procedere serenamente con l’approvazione del Consuntivo». «Il conto consuntivo – ha ricordato l’assessore Seccia – rappresenta la sintesi del lavoro svolto dall’amministrazione nel corso del 2011, ovvero rappresenta la continuità dell’azione amministrativa, tesa da un lato al rispetto dei vincoli imposti da una normativa sempre più stringente in tema di conti pubblici, dall’altro al soddisfacimento dei bisogni della collettività».
Il conto consuntivo 2011 si chiude con un avanzo pari a 8 milioni 71mila 383,47 euro di cui 4milioni 3777mila 382,91 euro sono vincolati alla realizzazione di spese d’investimento; la restante somma, ossia 3milioni 694mila euro, è stata vincolata proprio attraverso il Conto consuntivo per la copertura di crediti di dubbia esigibilità, come previsto nel Decreto della Spending Review, con un fondo cassa presso la tesoreria al 31 dicembre 2011 positivo pari a 14milioni 116mila 808 euro.


GLI SWAP
Ma la vera novità del Consuntivo 2011, ha annunciato l’assessore, «è la risoluzione dei cosiddetti contratti derivati, gli swap, che comunque rappresentavano una fonte di rischio economico per l’Ente».
Nel corso del 2011, infatti, approfittando di una condizione efficace del mercato finanziario, il Settore Ragioneria del Comune ha chiesto agli istituti di Credito UniCredit Bank Ag, succursale di Milano, e Unicredit Spa la risoluzione anticipata dei contratti di swap contro il pagamento, da parte delle banche, dei costi di risoluzione anticipata. Le Banche hanno aderito alla richiesta e hanno liquidato definitivamente i contratti derivati senza l’applicazione dei costi di chiusura. Con il raggiungimento di tale accordo, il Comune ha registrato un incasso di 169mila 194,29 euro, pari alla differenza tra quanto incassato complessivamente per flussi positivi, ossia 261mila 194,29 euro, e quando dovuto a seguito di proposta conciliativa, ossia 92mila euro. «Nell’accordo», chiarisce Seccia, «ovviamente ci siamo riservati la possibilità di andare avanti in sede civile per ottenere un risarcimento circa la mancata corresponsione di alcune commesse dei contratti derivati, e intanto anche con la Banca Nazionale del Lavoro è stata avviata la definizione per l’estinzione anticipata dei contratti derivati, infatti anche con la Bnl è da tempo cessato il rapporto di scambio in ordine alle operazioni di finanza derivata e siamo in attesa della definizione del contenzioso. La chiusura dei contratti ci ha permesso anche di eliminare i residui passivi che nel corso degli anni avevamo accantonato a titolo di ‘fondo rischi’. L’approvazione del Consuntivo ci permetterà di sbloccare l’accensione dei nuovi mutui per gli investimenti previsti nel bilancio di previsione del 2012».