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Capistrello e il dissesto: spunta un altro milione di debiti

Di Battista (Pd): «tra i commissari liquidatori c’è chi fa politica attiva»

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Il Comune di Capistrello

Il Comune di Capistrello

CAPISTRELLO. Un nuovo “fiorellino” è spuntato a Capistrello.

Si tratta di un debito di 1,2 mln di euro a carico del Comune condannato a risarcire i danni subiti da un cittadino in seguito ad un sinistro stradale che risale a molti anni addietro. Lo dice il capogruppo del Pd al Comune, Alfio Di Battista.
Il fiorellino va a sommarsi alle già dissestate finanze dell’Ente facendo lievitare le passività finora accertate ad oltre 5 milioni di euro.
«Aldilà del merito dei fatti accaduti», commenta Di Battista capogruppo Pd in consiglio comunale, «si resta basiti nell’apprendere che nell’arco dei quasi vent’anni trascorsi dalla data dell’incidente, nessun rappresentante del Comune si è mai presentato ufficialmente davanti al giudice, quale controparte in causa».
Lo stesso Di Battista ha fatto poi notare che i commissari liquidatori chiamati a ripianare il dissesto del Comune non hanno ancora le idee chiare sulla situazione.
«L’unica certezza», dice, «è che l’amministrazione continua a mettere in bilancio centomila euro ogni anno per pagare le parcelle ai tre membri della commissione nominata dal ministero mentre i cittadini pagano l’Imu al livello massimo dell’aliquota prevista per legge e che tra i liquidatori c’è chi, oltre a ricoprire un incarico professionale fa anche politica attiva, come consigliere provinciale del Pdl. (Il riferimento è a Felici Mazzocchi eletto tra le fila del Pdl alla Provincia de L'Aquila ndr)».
Tutto cominciò il 16 luglio 2009 quando il commissario straordinario incaricato dal Governo di sostituire il sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale eletti a Capistrello nel 2006, certificò lo stato di dissesto economico-finanziario del Comune.

Seguì la nomina di tre commissari liquidatori con l'obbligo di pagare i debiti nell'arco di un quinquennio. La commissione straordinaria risulta ad oggi composta da Andrea Ziruolo, Annarita Antonucci e Felicia Mazzocchi.
La dichiarazione del dissesto sia in termini di pagamento dei debiti che di gestione amministrativa, nel corso degli anni ha costituito un pesante fardello per i cittadini di Capistrello.
Oggi l’invito del Pd è chiaro: «la commissione deve procedere con rapidità e terminare il compito assegnatole; intanto, per alleggerire il bilancio comunale dalle esose parcelle che percepisce, e poi, perché, la pur legittima rappresentanza politica, deve opportunamente evitare equivoche sovrapposizioni con la pratica della libera professione; specie se l’attribuzione di un incarico professionale riguarda un ente locale che intrattiene rapporti con l’istituzione in cui il professionista riveste un incarico elettivo. E’ preoccupante che a tre anni dall’insediamento dell’ organo straordinario di liquidazione ancora non si sia arrivati a tirare la linea sul buco nero dei debiti generati dal dissesto».
m.b.