ASSUNZIONI NELLA PA

L’Aquila, i Comuni non sono pronti: il concorsone slitta di qualche giorno.

Le prove scritte e orali sotto l’albero di Natale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5067

L’Aquila, i Comuni non sono pronti: il concorsone slitta di qualche giorno.

L’AQUILA. Slitterà di qualche giorno la data fissata per la pubblicazione del concorsone de L’Aquila, quello che porterà all'assunzione di 300 persone con contratto a tempo indeterminato, di cui 128 presso il Comune capoluogo, 72 presso gli altri municipi del cratere e 100 tra Regione e Province. Sono le voci che circolano in queste ore.
Non più 4 settembre ma 7 settembre. Questo perché, secondo indiscrezioni, non tutti i Comuni dell'area del cratere avrebbero inviato la delibera che delega alla Commissione interministeriale Ripam lo svolgimento della procedura concorsuale.
Le prove si concluderanno comunque entro il 31 dicembre come fissato da crono programma in modo da garantire tutte le assunzioni entro gennaio.


SELEZIONI SOTTO L’ALBERO?
Le tappe della selezione prevedono quindi la pubblicazione della procedura il 7 settembre. La scadenza per la presentazione della domanda è fissata al 27 settembre. Entro la prima quindicina di ottobre la Commissione dovrà depositare i diari e la banca dati della prova. Il 12/14 novembre si terrà la prova preselettiva che si concluderà il 17/19 novembre.
A quel punto i candidati che hanno superato la preselezione avranno venti giorni di tempo per prepararsi alla prova scritta che si svolgerà presumibilmente nella seconda metà del mese di dicembre. La prova orale dovrebbe svolgersi invece tra Natale e Capodanno.


RISCHIO PARALISI RICOSTRUZIONE
E intanto aumentano i dubbi e le perplessità sul mega concorso uno dei più imponenti dell'ultimo decennio e che portarà nuovi dipendenti anche alle Province che ilgoverno vuole rottamare...
«I ricorsi sul concorsone a L’Aquila rischiano di paralizzare il processo di ricostruzione della città, svuoteranno gli uffici, bloccheranno le pratiche e penalizzeranno i cittadini», ha dichiarato il segretario regionale Fabio Frullo.
Ecco che cosa accadrà, secondo il segretario: dal 1 gennaio 2013 i precari storici del Comune de L’Aquila si ritroveranno con un contratto scaduto e con una procedura concorsuale bloccata dai tanti ricorsi. E infatti, sottolinea Frullo, i punti deboli della procedura pubblica sono già evidenti, a partire dai ritardi sulla pubblicazione del bando che doveva esserci prima il 14 agosto, poi il 28 agosto, poi ancora il 4 settembre.
«Le procedure concorsuali», dice, «devono rispettare tutte le norme di riferimento, dalla Costituzione alla concertazione sindacale, dalla cosiddetta “riforma Brunetta” alla mobilità obbligatoria e la loro inadempienza può portare anche alla nullità di diritto del concorso. Punti caratterizzanti che invece di essere onorati sono stati volutamente elusi. Si pensi allora a una proposta, nuova e forte che sia in grado di dare risposte vere ai lavoratori e all’intera città e non si assecondino scelte sbagliate in partenza, questo è il principale compito della politica».
«Vanno aumentati i posti disponibili nell’ambito del concorsone, che cade in un momento di particolare emergenza, in una provincia piegata dal sisma del 6 aprile 2009», è invece il pensiero condiviso dal Segretario Cisl della provincia de L’Aquila, Paolo Sangermano, e dal segretario regionale Fp-Cisl, Elvezio Sfarra.
Secondo i due la tutela prevista dal concorsone nei confronti dei precari, ovvero la riserva del 50 per cento dei posti messi a concorso, pur essendo una prima tutela non garantisce l’intero numero degli stessi.
Perciò auspicano che il ministro Barca voglia modificare il concorso ed aumentare il numero dei posti disponibili. «Va aperta una discussione», concludono Sangermano e Sfarra, «sulla situazione complessiva della emergenza post-terremoto che, per essere adeguatamente affrontata, necessita di uno sforzo maggiore e di una gestione chiara e trasparente della ricostruzione».
m.b.