Filovia, i lavori proseguono nell’attesa della Commissione europea

Lavori in quarta anche per secondo e terzo lotto

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Una delle proteste dei cittadini

Una delle proteste dei cittadini

PESCARA. Settembre sarà il mese delle risposte ma per il momento è il mese del cantiere ancora aperto e i lavori che proseguono.
Entro il 30 settembre la Commissione Europea dovrà pronunciarsi sull’eventuale procedura di infrazione inerente l’assenza della certificazione della Valutazione di Impatto Ambientale per i lavori di realizzazione della filovia Pescara-Montesilvano relativamente all’installazione dei magneti lungo il tracciato dell’ex ferrovia.
Se la Commissione dovesse esprimere parere contrario, i lavori proseguiranno come previsto; se invece la Commissione Europea dovesse richiedere la Via, bisognerà attendere due o massimo tre mesi per ottenere la Valutazione, ma nel frattempo, esclusi i magneti, tutti gli altri lavori potranno proseguire senza alcuna interruzione.
Sullo sfondo, inoltre, c’è anche l’inchiesta della magistratura pescarese (pm Valentina D’Agostino) che conta al momento tre indagati, tra i quali anche il presidente della Gtm Michele Russo, insieme a due dirigenti delle ditte costruttrici.
I reati ipotizzati sono quelli di truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture ed il falso.
Tra le tante questioni emerse nel tempo e contestate dai comitati cittadini vi sono quella dei costi spropositati dei bus, la palificazione e l’elettrificazione costata un terzo dell’appalto e che per alcuni è ritenuta «inutile», la questione dei magneti per una guida automatica e senza pilota, il tragitto scelto.


«ANOMALIA PESCARA»
Ieri l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli e i consiglieri comunali Armando Foschi e Massimo Pastore hanno incontrato Russo prima in una riunione e poi in Commissione Grandi Infrastrutture, presieduta dallo stesso Pastore.
«I lavori della filovia vanno avanti – hanno assicurato Foschi e Pastore -. Con il Presidente Russo abbiamo ripercorso le tappe di quell’intervento per il quale il Comitato di Vigilanza sui Contratti e la stessa Regione hanno sempre sostenuto non fosse necessaria la Via, richiesta invece dalle associazioni ambientaliste, come il Wwf che ha presentato due esposti».
Il primo ha determinato l’apertura dell’inchiesta della Procura che ha incaricato due periti, un ingegnere e un avvocato, di redigere un approfondimento della vicenda.
Il secondo esposto è invece stato indirizzato alla Commissione Europea per l’apertura di una procedura d’infrazione. La Commissione Via della Regione Abruzzo, nell’attesa dei due pareri, ha messo in mora la Gtm chiedendo la sospensione delle operazioni di installazione dei magneti, l’unica parte del progetto da sottoporre, eventualmente, alla Via, e la Gtm ha ottemperato alla richiesta, mentre tutte le altre opere stanno andando regolarmente avanti.
«E’ però singolare», dice Foschi, «come ha osservato il presidente Russo, con Pescara sarebbe la prima volta che una filovia viene sottoposta alla procedura di Via, visto che le filovie sono tutte escluse dalla competenza, a meno che non si tratti di realizzare una tramvia, ossia di installare dei binari che potrebbero avere un impatto sulle città, e non è il caso nostro». 

ARRIVANO I CAVI ELETTRICI
Intanto per fine mese cominceranno le opere di tesatura dei cavi elettrici, che si svolgeranno nelle ore notturne per non creare disservizi o intralci alla città, e tutte le opere civili, secondo il cronoprogramma, si dovranno concludere entro il prossimo 31 dicembre per poi partire con la fase dei collaudi.
Nel corso della riunione della Commissione è stato affrontato anche il nodo della tenuta della sede stradale di via Castellamare, ossia l’ex tracciato ferroviario, che dovrà accogliere il passaggio dei filobus.
Il presidente Russo ha chiarito ancora una volta che il fondo stradale di Pescara «non avrà problemi». Sono ancora in corso, invece, verifiche su Montesilvano.


«NESSUN PROBLEMA SULLA VIABILITA’ ORDINARIA»
Smentita dai consiglieri Foschi e Pastore anche l’ipotesi paventata dai consiglieri d’opposizione circa le eventuali ripercussioni che il passaggio dei filobus potrebbero avere sulla viabilità ordinaria tutt’attorno a via Castellamare, con i semafori che imporranno lo stop al transito dei mezzi privati lungo le strade perpendicolari all’ex tracciato ferroviario.
Il presidente Russo ha specificato che le fermate dei mezzi avverranno prima degli incroci stradali, («le ripartenze avranno bassa velocità»), prevedendo poi un segnale verde a favore del traffico privato lungo le perpendicolari lungo 10 minuti, e un segnale rosso di stop della durata di 30 secondi, giusto il tempo del passaggio del filobus, che transitando su una via riservata acquista inevitabilmente in velocità.


SECONDO E TERZO LOTTO VANNO AVANTI
E mentre si concluderà il primo lotto, stanno andando avanti anche il secondo e terzo lotto, che dovranno allungare la filovia fino all’Università e poi sino all’aeroporto. «L’obiettivo – ha commentato l’assessore Fiorilli – è quello di fare presto, di accelerare le procedure il più possibile per dotare la città di un’infrastruttura di valore strategico al fine di ridurre al minimo il traffico privato proveniente dalla fascia nord-ovest, garantendo ai cittadini la disponibilità di un mezzo di trasporto pubblico di massa veloce e a bassissimo impatto ambientale».
a.l.

 

ACERBO: «FIORILLI E FOSCHI DICONO FESSERIE» 
«Le dichiarazioni di Fiorilli e Foschi sui lavori della filovia sono incredibili. Il silenzio della Regione pure».
La pensa così il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, secondo cui «la mancata sospensione dei lavori da parte di Gtm favorisce soltanto le ditte aggiudicatarie dell’appalto.  Il mio esposto e quello delle associazioni non vertevano sull’opinione favorevole o contraria all’opera ma sulla regolarità della procedura. Da quel che è emerso dalla relazione dei periti della Procura di Pescara il quadro è uscito ulteriormente aggravato». La decisione da parte della Gtm di sospendere l’installazione dei magneti nel mentre proseguono tutti gli altri lavori «è una presa in giro irresponsabile», tuona Acerbo.
«La Via riguarda l’insieme dell’opera, mica il solo sistema a guida vincolata immateriale. Risulta a Foschi e Fiorilli che il nostro ordinamento preveda che la Valutazione di impatto ambientale si faccia dopo la realizzazione di un’opera? A me no.  E se si rinuncia ai magneti come si giustifica l’aggiudicazione della gara?»
Secondo gli esposti presentati - e la perizia dei supertecnici incaricati dalla Procura - appare viziata la regolarità dell’intero costosissimo appalto. «Degli amministratori pubblici coscienziosi non dovrebbero far finta di non saperlo», commenta ancora Acerbo. «Non si offendano Fiorilli e Foschi, che conosco come persone serie e perbene, ma sulla filovia dicono fesserie che danno l’idea che non abbiano affrontato la questione con il dovuto approfondimento».
ACERBO: «FIORILLI E FOSCHI DICONO FESSERIE» 
«Le dichiarazioni di Fiorilli e Foschi sui lavori della filovia sono incredibili. Il silenzio della Regione pure».La pensa così il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, secondo cui «la mancata sospensione dei lavori da parte di Gtm favorisce soltanto le ditte aggiudicatarie dell’appalto.  Il mio esposto e quello delle associazioni non vertevano sull’opinione favorevole o contraria all’opera ma sulla regolarità della procedura. Da quel che è emerso dalla relazione dei periti della Procura di Pescara il quadro è uscito ulteriormente aggravato». La decisione da parte della Gtm di sospendere l’installazione dei magneti nel mentre proseguono tutti gli altri lavori «è una presa in giro irresponsabile», tuona Acerbo.«La Via riguarda l’insieme dell’opera, mica il solo sistema a guida vincolata immateriale. Risulta a Foschi e Fiorilli che il nostro ordinamento preveda che la Valutazione di impatto ambientale si faccia dopo la realizzazione di un’opera? A me no.  E se si rinuncia ai magneti come si giustifica l’aggiudicazione della gara?»Secondo gli esposti presentati - e la perizia dei supertecnici incaricati dalla Procura - appare viziata la regolarità dell’intero costosissimo appalto. «Degli amministratori pubblici coscienziosi non dovrebbero far finta di non saperlo», commenta ancora Acerbo. «Non si offendano Fiorilli e Foschi, che conosco come persone serie e perbene, ma sulla filovia dicono fesserie che danno l’idea che non abbiano affrontato la questione con il dovuto approfondimento».