IL CASO

Maretta tra Comune e Pescara calcio per il servizio "bar volante"

Il Delfino detta regole…al Comune:«al bar pensiamo noi»

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Maretta tra Comune e Pescara calcio per il servizio "bar volante"
PESCARA. «Spiacenti, non possiamo accontentarvi. Non possiamo emettere i pass per consentire ai dipendenti del bar volante (che offrono il servizio nello stadio durante le partite) di accedere allo stadio».

Più o meno così la società di calcio Delfino Pescara si rivolge al Comune di Pescara, l’ente proprietario dello stadio Cornacchia. Lo si legge in una lettera a firma del presidente della società, Daniele Sebastiani datata al 7 agosto 2012 e diretta al dirigente settore gestione patrimonio immobiliare impiantisca sportiva del Comune.
Non passa inosservato il tono perentorio con cui la socità Delfino si rivolge al Comune quando lo informa che «non sarà autorizzato l’ingresso al personale richiesto» e quando dice che «al fine di garantire e tutelare l’ordine pubblico la società provvederà autonomamente al servizio di somministrazione bevande» oppure quando si riserva, lei, «di esaminare la procedura di assegnazione del servizio bar seguita dal Comune».
Insomma pare ci sia nuovamente tensione tra gestori e proprietari della struttura sportiva. Dopo la storia dei biglietti gratis ai consiglieri e politici ora la squadra di calcio in serie A sembra pensare ad un ricorso contro la procedura aperta dal Comune affinchè possa gestire in proprio il servizio di vendita bevande.
Questi i fatti: il Comune ha inoltrato un elenco di nominativi di persone che lavorano per il bar Dapper (che offre il servizio bar nello stadio) ed una richiesta di emissione dei pass necessari al loro ingresso nella struttura in vista della partita amichevole Pescara-Levante. La società calcistica ha respinto la richiesta dell’Ente, spiega Sebastiani, «a causa dei tempi particolarmente ridotti e della carenza dei dati identificativi delle persone elencate».
La polemica sorta sulla richiesta di ingressi gratis allo stadio ha trascinato con sé ad altri dubbi e domande: che rapporti ci sono tra la Delfino Pescara ed il Comune? E’ vera la voce secondo cui la società ha intenzione di installare due containers ai lati della tribuna da adibire a servizio bar? In tal caso che fine farebbe il bar volante servizio affidato con bando pubblico nello stadio?


Ci sono poi altri aspetti di questo rapporto che il Comune intende regolarizzare come lo stesso Ente precisa in una lettera datata al 9 agosto e diretta alla società.
«Per ogni partita di calcio la società Delfino deve provvedere al pagamento del canone anticipato della struttura, del canone previsto sulla pubblicità (pari a 1.996 euro), dell’inserimento di 4 gruppo elettrogeni quando la partita si tiene di sera, della contrattazione dei rapporti con la ditta manutentrice degli impianti e dei rapporti per l’assistenza del personale tecnico come già richiesto con nota del 30 luglio 2012. Deve inoltre presentare la polizza assicurativa verso terzi, versare una cauzione per danni a cose e strutture aspetto, quest’ultimo, indispensabile e non più procrastinabile».
E’ intenzione del Comune, si legge infine nella lettera, «formalizzare i rapporti con questa società mediante la sottoscrizione di una convenzione per il rispetto degli impegni da assumere e per regolamentare l’uso ed il canone degli spazi che verranno usati, magazzini compresi».
La convenzione, forse, offrirà una risposta concreta alle domande per ora invece pare che il tutto si regga sulla fiducia e sul "volemose bene". Almeno fino allo scorso anno: con l'arrivo della serie A le cose sembrano essere diverse per tutti...
m.b.