RIFIUTI E VELENI

Grasciano 2: la ditta che esegue i lavori denuncia…

Nuovo colpo di scena dopo la ripresa dei lavori

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La zona del cantiere prima dei lavori

La zona del cantiere prima dei lavori



Grasciano 2, denuncia Ecom, Emilia Di Matteo, Cirsu, Sogesa, Deco, Roberto D’Ambrosio
NOTARESCO. Alle 9.40 del 30 agosto un uomo si è presentato alla stazione dei carabinieri di Notaresco.
Ha detto di chiamarsi Roberto D’Ambrosio e di essere il titolare della ditta di lavori della discarica di rifiuti non pericolosi Grasciano 2, la Ecom.
D’Ambrosio ha chiesto di denunciare un fatto: la presunta irruzione ed occupazione di suolo privato (quello su cui si svolgevano i lavori), da parte «di tre individui non autorizzati», tra cui il consigliere di opposizione di Mosciano Sant’Angelo, Emilia Di Matteo.
Una denuncia che arriva dopo che il Consiglio di Stato ha stabilito la ripresa dei lavori della discarica, bruscamente interrotti dopo le denunce di alcuni consiglieri comunali, tra cui la Di Matteo ed un ricorso da parte di Deco.

«I TRE INDIVI NON AUTORIZZATI»
I fatti denunciati risalgono al 22 agosto scorso. Siamo a Casette di Grasciano, a Notaresco. In base alla descrizione di D’Ambrosio, quella mattina alle 11.00 il consigliere Emilia Di Matteo ha fatto ingresso nel cantiere insieme ad altre due persone per recarsi probabilmente presso gli uffici della società Cirsu, ente strumentale di sei comuni abruzzesi.
Secondo D’Ambrosio la consigliera «ha eluso la segnaletica di cantiere divieto d’accesso alle persone non autorizzate, (posta per motivi di sicurezza, visto il transito di camion e mezzi pesanti), ostacolando così il normale svolgimento dei lavori».
Per recarsi negli uffici Cirsu, secondo il titolare, i tre avrebbero dovuto percorrere un’altra strada anziché attraversare un cantiere in piena esecuzione di lavori e per giunta senza autorizzazione.
Come se non bastasse, ha affermato D’Ambrosio, «i tre hanno attraversato il cantiere anche verso le 12.00, intimorendo, stavolta, gli operai in pausa pranzo».
Secondo il racconto la consigliera avrebbe lasciato intendere agli operari che quello sarebbe stato l’ultimo giorno di lavoro per loro.
«Non ho richiesto l’intervento di alcuna pattuglia delle forze dell’ordine per constatare l’accaduto», ha precisato D’Ambrosio nel verbale, «ma ho come testimoni gli operai Moreno De Benedictis, Lucio Recchiuti, Renato Schaivoni, Franco Pompetti che possono confermare tutto».


I PRECEDENTI
Chi denuncia è il titolare della ditta che il 27 aprile scorso ha ricevuto da Cirsu l’affidamento dei lavori della discarica per un totale di 1mln 587 mila euro (ribassati a 1mln 319 mila euro). L’accordo è stato firmato dal direttore dei lavori, l’ ingegnere Antonio Federico, l’amministratore unico dell’ impresa Ecom, Roberto D’Ambrosio ed il responsabile unico del procedimento, il geometra Massimo Di Gregorio.
Proprio sulla procedura di nomina dei responsabili di procedimento seguita dal consorzio Cirsu per l’affidamento di incarichi ci sono state alcune critiche. Il consigliere comunale di “Alternativa per Mosciano”, Emilia Di Matteo ha mostrato dubbi sulle nomine «avvenute senza alcuna procedura ad evidenza pubblica», lamentando «la reticenza da parte di Cirsu a fornire atti e documenti e spiegazioni». Il consorzio ha infatti affidato all’ ingegnere Lorenzo Giammattei la redazione del progetto esecutivo del sito ed a due dipendenti comunali, Fabrizio Notarini del Comune Morro D’Oro ed il geometra Massimo Di Gregorio di Notaresco, l’incarico di responsabili unici del procedimento, sulla base di non meglio specificati criteri di competenza e disponibilità.
Emilia Di Matteo per "Alternativa per Mosciano", Maria Cristina Cianella e Martini Massimo per "Nuovi orizzonti per Mosciano", Flaviana Pavan, Claudio Di Matteo, Giovanni Pompizii e Sabatino Di Emidio per "Uniti Si può per Bellante" il 5 maggio hanno denunciato il fatto ai carabinieri di Mosciano, così come hanno allertato il Difensore Civico della Regione Abruzzo, l'Autorità per la Vigilanza dei Contratti Pubblici ed il Garante per la Concorrenza.
Il 13 giugno il Tar in ordine ad un ricorso presentato da Deco Spa ed altri ha sospeso i lavori in discarica per il mancato rispetto delle modalità di affidamento di lavori pubblici previsto dal Decreto Legislativo 163/2006.
Di recente il Consiglio di Stato ha ribaltato le carte dando il via libera alla realizzazione della nuova discarica.
m.b.