LA RICOSTRUZIONE COMINCIA?

Sisma L’Aquila: 5,5 miliardi per ricostruzione. Cialente: «adesso basta scuse»

Il sindaco entusiasta: «possiamo partire». Una spesa immensa anche per costruzioni di culto.

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Chiodi e Cialente firmano

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L’AQUILA. Il piano di ricostruzione de L’Aquila e delle sue frazioni è giunto all’intesa.
L’istruttoria ha ritenuto ammissibile a finanziamento un importo di 5,5 miliardi di euro. «Questo è il segnale più importante», ha commentato il commissario uscente Gianni Chiodi, «che decreta, contestualmente alla fine dello stato di emergenza e della fase di avvio della ricostruzione, la possibilità concreta di ricostruire questa città».
In particolare, per gli interventi del piano del centro storico del capoluogo si ritiene ammissibile a finanziamento un importo programmatico pari a 3,6 miliardi di euro, suddiviso tra l’edilizia privata per 3,15 miliardi di euro, l’edilizia pubblica e per il culto per circa 263,7milioni di euro e, infine, le reti e spazi pubblici per 104,15 milioni di euro. A questa previsione si aggiungono 104,1 milioni di euro per quelli che sono stati definiti dall’Amministrazione “Progetti strategici di iniziativa pubblica”.
Altri 650 milioni di euro potranno essere accordati in seguito agli approfondimenti richiesti all’amministrazione e da valutare da parte dei soggetti competenti.

Per gli interventi dei piani delle frazioni si ritiene ammissibile a finanziamento un importo programmatico pari a 1,9 miliardi di euro, suddiviso tra l’edilizia privata per 1,57 miliardi di euro, l’edilizia pubblica e per il culto per circa 135 milioni di euro e, infine, le reti e gli spazi pubblici per 231 milioni di euro.
Sono ricomprese in questo importo le somme relative al piano di Onna pari a 76 milioni di euro, suddivise tra i 72 mln di euro per l’edilizia privata e i 4 mln di euro per gli interventi sulle reti e gli spazi pubblici.
«Considerata l’indifferibilità della ricostruzione del centro storico dell’Aquila, - ha detto Chiodi - tenendo conto dell’opportunità e dell’obbligo politico e sociale di cui i soggetti istituzionali impegnati in questi anni, fra innumerevoli difficoltà, nella ricostruzione della città dell’Aquila, si sono fatti carico, mi auguro che l’ormai prossimo passaggio alla gestione ordinaria della ricostruzione non produca ritardi nell’attuazione degli interventi e non comprometta la continuità delle azioni finora poste in essere».


POTREBBERO ARRIVARE ANCHE ALTRI SOLDI
«Nella cifra stanziata – ha spiegato l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano – sono compresi 90 milioni per la città dell’Aquila e 80 milioni per le frazioni da destinare a importi aggiuntivi nel caso in cui gli edifici da ricostruire, o da riparare, si trovino in una zona geologicamente caratterizzata da amplificazione sismica, allo scopo di garantire la sicurezza sismica dei fabbricati». Ulteriori contributi maggiorati saranno previsti, a norma di legge, sulla base della valenza paesaggistica.
«Con la Provincia dell’Aquila - ha proseguito Di Stefano – firmeremo nei prossimi giorni gli accordi di programma per le procedure urbanistiche, facendo seguito alle indicazioni contenute nella legge appena entrata in vigore. Ringrazio per la loro opera fattiva e preziosa– ha concluso l’assessore comunale alla Ricostruzione – il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca e il capo dipartimento del suo dicastero, ingegner Aldo Mancurti e il suo staff, con i quali abbiamo collaborato in maniera stretta e proficua».
Grande importanza, infine, nell’immediato futuro avranno, naturalmente, i decreti semplificativi, che dovranno assicurare procedure snelle e veloci.


CIALENTE: «ORA POSSIAMO PARTIRE»
«Finalmente giunge a conclusione - ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente – il processo di redazione dell’intesa sul Piano di Ricostruzione della città dell’Aquila, equivalente a circa la metà dell’intero cratere sismico, sia per dimensioni che per impegno finanziario. Un grande lavoro, portato avanti investendo un minimo di risorse, per il quale devo ringraziare l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano e tutte le strutture comunali guidate dall’architetto Chiara Santoro».
«Da questo momento - ha proseguito il primo cittadino - si può finalmente partire, senza più gli ostacoli, veri o pretestuosi, che hanno rallentato la nostra ricostruzione. Con l’aiuto fondamentale del Governo, che dovrà al più presto assicurare le risorse per la ricostruzione degli edifici pubblici e privati dei centri storici, e, soprattutto, mettendoci nelle condizioni di accelerare l’approvazione dei progetti, possiamo partire - ha concluso Cialente - riguadagnando il tempo perduto. Questo è imperativo, perché la nostra missione, la missione di tutti noi aquilani, è che la ricostruzione sia fatta da noi, bene e velocemente».