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Rifiuti Montesilvano, Di Mattia: «Rieco vuole intimidirmi. Adesso vado in Procura»

Per il sindaco la questione spazzatura di dovrà risolvere con l’intervento dei magistrati

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Attilio Di Mattia

Attilio Di Mattia

MONTESILVANO. Che le prime difficoltà per il neo sindaco Attilio Di Mattia sarebbero state nell’ambito dei rifiuti era chiaro ormai da qualche tempo.

Mentre si attende di conoscere gli sviluppi a seguito dell’aggiudicazione del maxi appalto per la raccolta differenziata alla Rieco   è guerra aperta tra il primo cittadino e i Di Zio, monopolisti del settore.  Non c’è ancora un contratto firmato e se la società aspetta con trepidazione il momento della firma, da Palazzo di Città si fanno i conti e si cerca di prendere tempo.
Maieri è arrivata in Comune una nota, («l'ennesima», la definisce Di Mattia), con la quale la Rieco spa lamenta le modalità  con le quali il settore competente, in totale autonomia, ha gestito l'affidamento di modesti servizi di igiene urbana integrativi per le festività estive.
«La novità è che, forse pensando di intimorirmi», denuncia il sindaco, «hanno inoltrato la citata nota anche alle Procure della Repubblica di Pescara e L'Aquila».
Ma Di Mattia non indietreggia e spiega: «in questo modo mi offrono l'occasione per anticipare io il ricorso alla Procura della Repubblica, alla quale esporrò tutti i fatti dei quali sono venuto a conoscenza e sono costretto a subire sin dal giorno dopo il mio insediamento».
Il sindaco sostiene che avrebbe preferito «un approccio diverso e più consapevole delle straordinarie difficoltà, anche di ordine finanziario, che vive il Comune, generate da chi - privato o amministratore pubblico - ha avuto ruoli nel settore dei rifiuti negli ultimi anni a Montesilvano».
«Al contrario», va avanti, «non fanno altro che pretendere la firma di un contratto che, per i suoi costi stratosferici, potrebbe da sola portare alla bancarotta il Comune. Ma non ho nessuna difficoltà ad adeguarmi».