INCHIESTA CHIUSA

Inchiesta Spoltore, chiesto rinvio a giudizio per Ranghelli, Roselli e altri 14

Si tratta della prima parte dell'inchiesta sull'urbanistica. Rimangono aperte altre due indagini su abusi edilizi

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Ranghelli e Roselli

Ranghelli e Roselli

PESCARA. La procura di Pescara ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per l'ex presidente del consiglio regionale, Marino Roselli, l'ex sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli, e l'ex vice presidente di Ambiente Spa, Luciano Vernamonte, e altre 13 persone.

 

La vicenda è quella relativa al Comune di Spoltore. Nel mirino del pm Gennaro Varone la redazione del nuovo piano regolatore; l'appalto del servizio di riscossione dei tributi della pubblicità e le sanzioni per le violazioni del codice della strada; l'accordo di programma per l'ampliamento del cimitero; un progetto per la realizzazione di appartamenti nella zona del fiume Pescara .
Oltre a Ranghelli, Roselli e Vernamonte, rischiano il processo Luigi Zampacorta, imprenditore; Alessio Carletti, costruttore; Ernesto Partenza, ex assessore all'urbanistica; Mario Angelo D'Eramo, ex responsabile ufficio Autorita' di bacino della Regione Abruzzo; Alessandro D'Onofrio, imprenditore; Pino Luigioni, ex consigliere comunale; Claudio Santurbano, ex assessore ai lavori pubblici; Enzo Giansante, responsabile di zona della Maggioli Spa; Tullio Michele Ernesto Santroni, dirigente comunale; Giuseppe Del Pretaro, geometra; Bruno Crocetta, tecnico comunale; Emilio Di Paoloemilio, tecnico comunale; Marcello Sborgia, costruttore. 


Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione, tentata concussione, falso ideologico, abuso d'ufficio. Secondo l'accusa Ranghelli, Roselli, Vernamonte, Partenza, D'Onofrio e Luigioni avevano creato «un vero e proprio organo decisionale, denominato cabina di regia, estraneo agli organi istituzionali preposti all'amministrazione del Comune di Spoltore, che venivano cosi' esautorati, allo scopo di condizionare le scelte amministrative e politiche di tale ente e di consentire affari e personalismi».
Durante le indagini sono emersi presunti abusi edilizi che hanno dato la stura a due nuovi filoni diventati procedimenti connessi ancora aperti.

Per ora risultano indagati nelle due nuove indagini Marino Roselli e Luigi Zampacorta, mentre nel secondo sempre Roselli e Tiziana Speziale, moglie del costruttore Marcello Sborgia, titolare della ditta Diesseci. Tra le nuove accuse a vario spiccano il falso ideologico e l'abuso edilizio per la realizzazione dei complessi residenziali Le Perle e Le Monache 3 a seguito dei controlli effettuati dalla Forestale e dalla Polizia Municipale di Spoltore.
Secondo le ipotesi accusatorie l'ex sindaco Franco Ranghelli sapeva degli abusi edilizi che i costruttori e l'architetto Marino Roselli stavano realizzando.
Gli inquirenti avrebbero già selezionate alcune prove documentali e numerose intercettazioni che proverebbero il gioco di squadra.
Le indagini sul Comune di Spoltore sono state condotte dal comando provinciale del Corpo forestale dello stato in collaborazione con la sezione di polizia giudiziaria della forestale.