CRISI

Tasse Lanciano, cittadini incontrano il sindaco: «non riusciamo a pagare»

I cittadini chiedono al sindaco di firmare un impegno

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Tasse Lanciano, cittadini incontrano il sindaco: «non riusciamo a pagare»
LANCIANO. «Non riusciamo a pagare le tasse e gli aumenti, strozzati come siamo dalla crisi».

E’ più o meno di questo tenore il messaggio che i cittadini di Lanciano lanceranno al sindaco domani alle 19.00 presso Palazzo di città. Quello di domani non sarà un incontro come altri: i cittadini chiederanno a Pupillo di sottoscrivere un documento con cui si impegni ad una serie di promesse.
A Lanciano, dicono Gianfranco Pasquini e Claudio Di Biase fondatori del comitato cittadino “Bene Comune”, «la gente ha difficoltà a pagare l’Ici per i 3 anni arretrati 2009, 2010, 2011, l’ Imu, l’Irpef, la Tarsu le cui aliquote nel consiglio comunale di lunedì 30 luglio 2012 saranno portate al massimo, con un aumento della Tarsu del 52%».  Salassi che non risparmiano nessuna fascia della popolazione: pensionati, dipendenti, imprenditori grandi e piccoli, artigiani, commercianti, disoccupati, cassintegrati, precari.
Ecco i punti che Pupillo sarà chiamato a sottoscrivere come promessa verso la sua gente: il ribasso per i terreni che hanno subito la destinazione d’uso; la rateizzare il più a lungo possibile dei pagamenti Ici dovuti per gli anni 2009, 2010 e 2011; il ribasso dell’aliquota Imu, il mantenimento delle aliquote Irpef e Tarsu; una seria, puntuale, precisa, approfondita ricognizione di tutti i settori del Comune di Lanciano alla ricerca degli eventuali sprechi e spese/costi inutili; il recupero crediti per gli affiti che non vengono pagati al Comune ed il recupero dei pagamenti delle varie utenze.
Il dissenso verso l’aumento tasse è stato già espresso dai cittadini durante il corteo organizzato nella giornata di sabato 14 luglio a Lanciano.