L'ENNESIMA PROTESTA

Filovia: presidio di protesta per i lavori di elettrificazione

Wwf e comitati denunciano irregolarità del cantiere. Interviene l'Ispettorato del Lavoro

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Filovia: presidio di protesta per i lavori di elettrificazione
PESCARA. Questa mattina associazioni, comitati e cittadini si sono ritrovati in prossimità del cantiere sulla Strada Parco per protestare contro il proseguimento dei lavori di elettrificazione del tracciato della filovia.

Si prosegue con le opere nonostante la messa in mora del Comitato regionale V.I.A. (giudizio n.2019 del 3 luglio 2012), che nel parere espresso fa riferimento «a qualunque tipo di dispositivo che farebbe configurare il sistema proposto a guida vincolata immateriale e quindi lo includerebbe tra quelli previsti dal D.Lgs 152/2006».  
«Si sta giocando ancora con le parole  “guida vincolata immateriale”», dice il Wwf, «lasciando intendere che la sospensione riguardi solo i magneti e non tutto ciò che comporti la realizzazione di un impianto filoviario tradizionale, anch'esso da assoggettare a procedura VIA, secondo l'autorevole parere espresso dal Ministero dei Trasporti e ripreso nella relazione dei periti della Procura». 
Già nei giorni scorsi, le Associazioni avevano chiesto formalmente di sospendere i lavori di elettrificazione alle autorità amministrative (senza ricevere risposta) e ieri  alla Procura.
Tra l'altro sempre questa mattina è stato pure richiesto l'intervento delle forze dell'ordine (Digos e Carabinieri) per sporgere  denuncia  circa varie irregolarità del cantiere riguardo alla sicurezza per ciclisti e pedoni.
La denuncia ha comportato l'immediato intervento sul posto dell'Ispettorato del Lavoro.


Più esplicito il presidente dell’associazione Strada Parco, Mario Sorgentone, che dice: «l’improvvisa accelerazione dei lavori della filovia ingenera il sospetto che l’impresa voglia consumare la gran parte del finanziamento, nel timore di una sospensione da parte della magistratura, certamente possibile dopo il pronunciamento del comitato regionale VIA e l’iscrizione nel registro degli indagati del presidente della GTM e dei dirigenti delle ditte appaltatrici.   Sono convinto he la GTM abbia il dovere di sospendere i lavori, anche come esercizio di autotutela, in base al  capitolato di appalto che all’art. 9 recita testualmente:  “La Committente ha la facoltà insindacabile di sospendere i lavori per cause di forza maggiore ed in particolare: ..per fatto di altra autorità amministrativa e giudiziaria……”».
Intanto per giovedì 2 agosto l'associazione ha organizzato una fiaccolata lungo la strada parco.
Il corteo partirà alle ore 20,30 da Villa Sabucchi.