IL CASO

L’Aquila, cittadini preoccupati: «il Gran Sasso Institute al posto dell’asilo occupato?»

Sull’asilo c’è un progetto sostenuto dall’assessore Stefania Pezzopane

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L’Aquila, cittadini preoccupati: «il Gran Sasso Institute al posto dell’asilo occupato?»
L’AQUILA. Sono solo voci quelle che parlano di una possibile localizzazione della nuova sede del Gran Sasso Institute nell’asilo occupato in via Duca degli Abruzzi, a L’Aquila. Voci che però fanno tremare.

Perché l’asilo dismesso è diventato dopo il terremoto importante per i cittadini, un punto di ritrovo per attività ricreative e sociali. Da più di un anno e mezzo, fa sapere l’assemblea dell’asilo occupato, vanno avanti le attività di cineforum, sala prove, laboratori teatrali, artistici e di artigianato, biblioteca, medialab, palestra di arrampicata, oltre che numerose iniziative musicali, culturali, sociali e di volontariato. Il tutto solo grazie all’autorganizzazione ed all’attivismo di tanti giovani che si sono impegnati in prima persona per la rinascita culturale e sociale di questa città.
E’ in quest’ottica che l’asilo è stato oggetto di un progetto che ha visto come maggiore sostenitore l’assessore comunale Stefania Pezzopane. Il progetto scritto e finanziato prevede la creazione di un centro polifunzionale per giovani e anziani con una destinazione squisitamente sociale. Proprio come è stato annunciato dall’assessore Pezzopane nel gennaio del 2011, nel corso di un’assemblea pubblica: «abbiamo intenzione di mantenere il centro anziani nella struttura grazie alla donazione di 500.000 euro della Cgil. Ma l’edificio va messo in sicurezza con impianti e tutto il necessario».

Al suo posto sempre secondo voci non provate si dice che debba sorgere il Gran Sasso Institute prestigioso istituto di ricerca, festeggiato in pompa magna dalle istituzioni. Il centro sperimentale finanziato con circa 13 milioni, di cui 6 a valere sulle risorse post-sisma e 6 sul Fondo per lo sviluppo e la coesione della Regione Abruzzo dovrebbe partire dall’anno accademico 2013-2014.
«Non possiamo lasciare che quest'esperienza nell’asilo», ha detto l’assemblea per l’asilo occupato, «concreta di protagonismo e partecipazione attiva sia spazzata via da un carrarmato con a bordo il ministro Barca i suoi uomini. Anzi chiediamo agli amministratori quale sia la tanto sbandierata partecipazione di cui parlano. Quella di mettere in scena un'assembleuccia a decisione già presa? In tal caso sappiate già da ora signori che non faremo da vostra corte».
Ma Pezzopane insiste: «per la sede del Gran Sasso Institute troviamo una sede che non tolga spazio ai giovani. Abbiamo proposto al Ministro Barca altre soluzioni, sempre nella stessa area. In particolare, l' utilizzo di parte dell'ospedale San Salvatore nell' ambito dell'accordo quadro di programma che, vedrà in quell' area, l'insediamento di attività universitarie, didattiche e scientifiche, guardando ad una valorizzazione complessiva a fini didattici di tutto il Viale , dall' asilo nido fino al ponte Belvedere e di tutta l' area dell'ex ospedale San Salvatore e del convento di San Basilio».