IL CASO

Teramo, Brucchi a Roma per gli sfollati del condominio Uliveto

Il sindaco ha chiesto aiuto al Ministero per la Coesione Territoriale

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Teramo, Brucchi a Roma per gli sfollati del condominio Uliveto
TERAMO. Senza casa ed ora senza il contributo di autonoma sistemazione.

Sono le sorti degli sfollati post-sisma che per effetto del decreto Monti (che ha posto fine allo stato di emergenza per il terremoto abruzzese) non si vedranno riconosciuti alcun contributo. Dal 30 giugno, con la fine dello stato di emergenza per il sisma, sono terminati gli aiuti per tutti i proprietari di case fino a quelle classificate E (per queste ultime il contributo termina il 31 dicembre).
Tra i malcapitati ci sono anche gli sfollati del condominio Uliveto di San Nicolò a Tordino il cui edificio è stato dichiarato di tipo B (temporaneamente inagibile).
Il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi ha incontrato il capo di Gabinetto del Ministro per la coesione territoriale Alfonso Celotto, sottoponendogli la questione. E gli ha inviato una fitta documentazione contenente i passaggi tecnico –amministrativi del caso per chiedere una modifica della categoria di appartenenza dell'immobile nella categoria E, che è l'unica per la quale è ancora prevista l'autonoma sistemazione. Da Roma hanno fatto sapere che la risposta giungerà tra pochi giorni.
Nel frattempo il sindaco sta portando avanti iniziative per migliorare la situazione. Si è messo in contatto con la società Reluiss per sapere a che punto si trova la pratica del condominio Uliveto, affinché venga rilasciato al più presto il permesso per iniziare i lavori che di fatto permetterebbero ai proprietari del condominio di rientrare, in un arco di tempo piuttosto breve, nelle proprie case. Ed ha preso accordi con il presidente dell'Ater, Marco Pierangeli, perché vengano messi a disposizione dei condomini più bisognosi o di quelli che non hanno posto dove risiedere alcuni appartamenti nel territorio comunale o provinciale, fino a quando non saranno terminati i lavori.
«E' una situazione incresciosa e difficile per diversi motivi», è il commento del sindaco Brucchi, «sto facendo il massimo per risolvere in tempi brevi questa situazione. Una sola cosa mi preme precisare: il condominio Uliveto ha bisogno di tante cose, certo non ha bisogno di strumentalizzazioni».