SANITA'

Chieti, assessore in visita al SS. Annunziata tra strette di mano e controlli

Motivo della visita: la verifica del corretto svolgimento delle prassi igienico-sanitarie

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Chieti, assessore in visita al SS. Annunziata tra strette di mano e controlli
CHIETI. L’assessore alla Sanità del Comune di Chieti Ivo D’Agostino in visita all’ospedale SS. Annunziata.

Motivo ufficiale: un controllo sulle condizioni igienico sanitarie dei reparti, a dimostrazione dell’attenzione rivolta dal Comune alla struttura ospedaliera.
Un’occasione, in realtà, per sottolineare la grandeur del noscocomio e parlare dei progetti in cantiere. E infatti l’assessore ha incontrato il direttore del dipartimento area medica, Franco Cuccurullo che ha illustrato il suo progetto, concordato con il direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro, riguardante la riorganizzazione funzionale dell’area di degenza medica sulla creazione di una unità strategica di concertazione clinica. Ha stretto la mano del direttore sanitario, Amedeo Budassi e dei direttori sanitari di presidio, la dottoressa Onorato ed il dottor Mariotti, i quali hanno rimarcato che anche per questa estate la Asl non ha chiuso né accorpato i reparti dell’ospedale. E poi ha incontrato il dirigente del pronto soccorso, Maria Di Felice, constatando che i tempi d’attesa sono notevolmente diminuiti (dai 10 minuti per un codice giallo a 30 minuti per il verde) e che la struttura ospedaliera di Chieti detiene la più bassa percentuale di ricoveri urgenti. Su 67.000 accessi, infatti, viene ricoverato solo l’11,4% dei pazienti.
Tra un controllo ed un altro del reparto di cardiochirurgia diretto dal professor Di Giammarco l’assessore ha ascoltato il desiderio espresso dal professore di poter trasferire nel più breve tempo possibile la cardiochirurgia nella nuova palazzina per una più razionale sistemazione del reparto.
Poi, con attenzione da ispettore D’Agostino ha controllato i locali del pronto soccorso e dell’osservazione breve, la clinica chirurgica, la cardiochirurgia, la patologia medica e la geriatria, il reparto di ortopedia, i locali adibiti a cucina «dove ho potuto constatare», ha detto, «il rispetto dei parametri igienico sanitari e l’efficienza del personale che segue scrupolosamente le linee guida per una corretta prassi igienica sia nella preparazione che nella somministrazione dei vassoi».