L'INCHIESTA

Abusi sessuali su soldatesse, nuovi guai per Salvatore Parolisi

Secondo Panorama per il vedovo di Melania Rea si avvicinano altri problemi

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Salvatore Parolisi

Salvatore Parolisi

ASCOLI. Sono una decina i soldati che stanno per essere indagati dalla Procura militare di Roma per i rapporti sessuali tra sottufficiali e soldatesse della caserma di Ascoli Piceno.

Si tratta proprio della caserma dov'era in servizio Salvatore Parolisi, il caporale maggiore in carcere da un anno per l'omicidio della moglie, Melania Rea.
Lo scrive Panorama sul numero in edicola domani e di cui è stata data un'anticipazione. Gli indagati, tra cui lo stesso Parolisi, dovranno rispondere a vario titolo su tre ipotesi di reato: minaccia a inferiore per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, minaccia o ingiuria a un inferiore e violata consegna. Il codice penale militare, infatti, ancora non contempla le molestie sessuali.
Secondo il settimanale, il procuratore militare di Roma, Marco De Paolis, ha ascoltato circa 200 persone tra ufficiali, sottufficiali e soldatesse, alcune ormai fuori dalle forze armate, e ha raccolto un'ampia documentazione che porterà alla fase decisiva dell'inchiesta.
Secondo Panorama, sono emerse anche violazioni di carattere solo disciplinare che saranno segnalate allo stato maggiore dell'Esercito per eventuali provvedimenti. E' una conseguenza, secondo Panorama, di approfondimenti effettuati anche sulla catena di comando della caserma dove ha sede il 235 reggimento Piceno, l'unico dedicato all'addestramento del volontari di truppa di sesso femminile. E' stato ascoltato anche l'allora comandante del reggimento, colonnello Ciro Annichiarico, a cui un anno fa è subentrato il colonnello Michele Vicari.