SANITA'

La Asl Chieti chiude l’appalto della dialisi e prepara servizio interno

La Uil denuncia il rischio per i posti di lavoro e per la qualità dell’assistenza

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La Asl Chieti chiude l’appalto della dialisi e prepara servizio interno
CHIETI. Stop al rapporto tra la Asl di Chieti e la Diaverum Italia che fornisce le prestazioni di dialisi a Francavilla al mare. Lo ha deciso il manager Francesco Zavattaro, secondo il quale «non è ipotizzabile un’ulteriore proroga della convenzione» che data ormai da circa dieci anni.

Per cui alla naturale scadenza dell’ultimo periodo concesso – cioè al 31 dicembre di quest’anno – la Asl dovrà essere in grado di fornire la dialisi ai suoi pazienti, essendo questo un trattamento previsto dai Lea, livelli essenziali di assistenza.
«No, non è possibile mettere in mezzo alla strada oltre 20 operatori e i medici che da anni assicurano un servizio apprezzato da tutti, Asl compresa – dichiara Mimmo Rega, responsabile regionale Uil Fpl – non si capisce il senso di questo taglio con l’accetta. Possibile che non si riesca a dialogare per salvare i posti di lavoro?»
 In effetti sembra che anche la Diaverum non l’abbia presa bene questa decisione unilaterale del manager e che si appresti a scrivere al presidente commissario Chiodi per lamentare questo trattamento da parte del manager. Infatti già da un paio di anni la Asl aveva fatto intravedere le difficoltà per il rinnovo della convenzione e c’erano stati molti incontri in cui si attendeva però il pronunciamento della Regione su un nuovo schema di contratto.
Sembra anche che Zavattaro abbia scritto un paio di volte al commissario alla sanità per chiedere lumi, ma le sue sollecitazioni non hanno avuto riscontro. Di qui la decisione del manager di agire subito per non incorrere in responsabilità contabili, visti i lacci imposti dal Piano di rientro dai debiti della sanità. Come detto, la Diaverum non ha gradito questa improvvisa accelerazione e vuole dimostrare a Chiodi che il servizio assicurato produce un risparmio netto alle casse della Asl. Ma Zavattaro sembra deciso, tanto che ha già dato disposizioni ai suoi uffici per realizzare un centro dialisi da 12 posti letto nel vecchio ospedale di Chieti e in attesa ha dato ordine di aggiungere temporaneamente altri 12 posti letto nell’ospedale di Ortona. L’obiettivo ultimo dichiarato nella delibera è infatti di potenziare il servizio dialisi all’interno dell’ospedale. Ma secondo la Uil, fermi restando gli obiettivi di risparmio del Piano di rientro, «bisogna salvaguardare i posti di lavoro e l’assistenza ai malati della zona di Francavilla al mare – conclude Mimmo Rega – una cosa sono i conti, un’altra la qualità della vita di questi malati, un’altra ancora la difesa sei posti di lavoro. Si tratta di contemperare le due cose».
Sebastiano Calella