SANITA'

Cgil: «la Asl di Teramo esplode»

La sigla denuncia i disagi delle maestranze ed i turni «insostenibili»

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Cgil: «la Asl di Teramo esplode»
TERAMO. Sta per esplodere. Per la Cgil Teramo non ci sono altri modi per definire lo stato in cui versa la Asl con lavoratori alle prese con ritmi di lavoro «insostenibili».

E poi l’esplosione rende meglio l’idea e s’intona anche con il caldo che in questi giorni pazienti e operatori sono costretti a subire, a causa della mancanza di condizionatori nei reparti.
I problemi più importanti però riguardano il carico di lavoro degli operatori (personale infermieristico) sottoposto a ritmi pesanti, a detta del sindacato.
Tanto che al presidio di Teramo, per esempio, fa notare il sindacato, «vi sono situazioni in cui alcuni lavoratori possono andare in ferie per quattro settimane di fila altri, invece, che non riescono a riposarsi nemmeno due settimane nel periodo estivo».
Lo dicono l’ufficio infermieristico di Teramo ed una circolare interna della direzione sanitaria, quest’ultima in stretta violazione delle indicazioni aziendali e del contratto nazionale di lavoro.
I coordinatori (caposala) sono stati messi in condizioni di estremo disagio, seguita il sindacato, «non sanno come tamponare i turni con un numero sufficiente di personale, altri sono costretti a far lavorare il personale senza i dovuti riposi e senza che l’orario di lavoro prestato in più possa essere recuperato nel mese successivo. Così come non si riescono a garantire più gli standard qualitativi e di sicurezza della prestazione sanitaria».

Vani i tentativi esperiti dal sindacato per dialogare con i vertici aziendali. Non è stato possibile contattare la direzione sanitaria del presidio teramano «a causa di impegni evidentemente più urgenti mentre la responsabile dell’ufficio infermieristico di Teramo è in ferie».
Già il 3 luglio scorso, la Cgil di Teramo ha chiesto al direttore generale, alle direzioni sanitarie dei presidi e agli uffici infermieristici un incontro urgentissimo.
Oggi la sigla fa sapere che il tempo è scaduto che non sopporterà silenzi ad oltranza ma farà valere in tempi brevi i diritti dei lavoratori e dei cittadini teramani.
«La Asl raddoppia anche per il 2011 i numeri della mobilità passiva del 2010 (oltre 53 milioni)», commenta il consigliere dell’Idv Carlo Costantini, «e le poche prestazioni che eroga sono in larghissima parte uno spreco puro, considerato che circa 1 ricovero ospedaliero su 4 sarebbe inappropriato.
Mentre l'unica risposta che Chiodi continua ad offrire ai cittadini - esattamente come l'orchestra ai passeggeri del Titanic che affondava - e' la solita goffa controffensiva mediatica, finalizzata esclusivamente a generare l'illusione che la nave e' ancora saldamente nelle sue mani e naviga a gonfie vele».