ANTENNE PERICOLOSE

Antenne San Silvestro: dopo quattro anni inizia il processo mentre si indaga ancora

Ieri la costituzione delle parti. Prossima udienza 29 novembre

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Antenne San Silvestro: dopo quattro anni inizia il processo mentre si indaga ancora
PESCARA. Pochi giorni fa la richiesta dei comitati di mettere sotto sequestro gli impianti «abusivi».

Perché le antenne di San Silvestro «non hanno l’autorizzazione ad operare, il sito non è presente tra quelli indicati nel piano nazionale di attribuzione delle frequenze dell’Agcom, non rispettano le normative sanitarie in materia di emissioni delle onde elettromagnetiche». Insomma una questione mai chiarita nè sanzionata tantomeno risolta mentre a rischio ci sarebbe la salute dei cittadini.
E intanto parte il processo, quello vecchio che generò i primi sequestri oltre quattro anni fa, proprio a carico delle tv e delle radio che per anni, dice l’accusa, avrebbero trasmesso onde elettromagnetiche in misura superiore ai limiti consentiti.
Così la vicenda ancora non risolta dei ripetitori fermi sulle colline di San Silvestro, nonostante precise prescrizione di spostamento, si avvita su se stessa tra presente e passato. Per il futuro ancora troppe incertezze: il sindaco Luigi Albore Mascia continua a ripetere che entro il prossimo ottobre ci sarà senza dubbio lo spostamento, mentre comitati e alcuni politici che si sono esposti in prima persona, sono sempre più scettici e sostengono che il tutto resterà invariato. Questo a causa di «poteri occulti».
Intanto ieri i residenti della zona che si battono da un decennio, dopo anni di esposti, denunce e carte bollate, hanno assistito al primo round in un’aula di tribunale.
Il processo sull’inquinamento elettromagnetico si è aperto con le eccezioni sollevate dalla difesa.
La vicenda, relativa al 2008, conta diciotto imputati, vale a dire, i gestori e i responsabili di alcune emittenti radiotelevisive. Loro sono accusati tutti di «aver diffuso tramite i rispettivi impianti di telecomunicazione e radiotelesivi, ubicati in località S. Silvestro di Pescara, onde e radiazioni elettromagnetiche in misura superiore ai valori limite stabiliti dalla normativa vigente per la esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici e, comunque, atte ad offendere e molestare le persone residenti nelle aree circostanti e , in particolare, quelle residenti in località S. Silvestro, arrecando alle stesse disagio, disturbo, fastidio e turbamento».
Le eccezioni sollevate ieri dalla difesa hanno riguardato la richiesta di costituzione di parte civile di due associazioni e di alcuni residenti. Un difensore ha inoltre sostenuto la nullità del capo di imputazione. Il giudice Gianluca Falco si è riservato e si pronuncerà nel corso della prossima udienza prevista per il 29 novembre.

GLI IMPUTATI
Gli imputati sono 18 e sono i responsabili legali delle emittenti radio e tv che avrebbero agito «in concorso tra loro». Ci sono Francesco De Domenico di Rai Way, Luciano Marrone di Radio California, Antonio Campo Dall’Orto di Mtv, Vinvenzo Lanetta di Antenna 10, Lucia Niespolo di Radio Kiss Kiss, Luciano Di Luigi di Tv6, Giancarlo Mulas di La7, Alfredo Abbaneo di Tele A, Filomena Abbaneo di Tv Capital, Gino Silvestri di Radio Ketchup, Italo Guarnieri di Radio International, Remo Chioditti di Radio Speranza, Cecilia Maria Angioletti di Radio Radicale, Antonio Pasquini di Radio Ciao, Sergio Farina di Rds, Valter Gottardi di Rete 4, Italia 1 e Canale 5, Elena Di Cicco di Radio Delta 1 e Radio Play Capital.
Le parti civile parlano di «indisturbato esercizio abusivo di attività privata dannosa per la salute in un luogo dove già prima delle antenne vi era un rilevante insediamento umano».
«La Regione Abruzzo», insistono i comitati, «non ha mai rilasciato, ad alcuna emittente con impianti di potenza superiore ai 350 watt presenti a San Silvestro colle, l’autorizzazione regionale. Ne deriva con chiarezza che la trasmissione da questi siti è stata abusiva».
Forse sarà battaglia giudiziaria almeno per un pò. Fino a quando non interverrà la prescrizione.