DROGA

Droga tra Puglia e Abruzzo, 15 arresti

In manette due persone a Montesilvano

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MONTESILVANO. La notte scorsa i carabinieri di Montesilvano e di Foggia hanno arrestato 15 persone.

Nove sono state trasferite in carcere, altre sei sono ai domiciliari. A due è stato applicato l’obbligo di dimora. Tra gli arrestati anche una coppia di coniugi che vive a Montesilvano: Leonard Tresa, detto “Nardi”, originario dell’Albania, 35 anni (rinchiuso in carcere) e la moglie Luciana Michela Cavallo, 30 anni (finita ai domiciliari). Tutti gli altri sono stati arrestati a Foggia.
Nell’ambito della stessa operazione il personale del Gico della Guardia di Finanza di Bari ha effettuato il sequestro di beni mobili ed immobili. I reati contestati sono quelli di associazione finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti.
I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Bari che si è avvalsa della collaborazione fornita dalla Procura della Repubblica di Foggia.
Per indicare lo stupefacente, si spaziava in vari campi: da quello alimentare “caffe’”, “ristorante”, “mangiare”, a quello lavorativo “documenti”, “pratica”, “fattura”, “cartella”, “operaio”, all’abbigliamento “magliette”, a quello automobilistico “macchine”, “benzina”, nafta”, al riferimento temporale “minuti, a quello fotografico “foto”, “fotografia”, fotocopia”.
Per indicare il denaro sono stati utilizzati i termini “chilometri” e “documenti”.


INDAGINI DURATE UN ANNO
Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia insieme a quelli di Montesilvano sono durate oltre un anno (dal maggio 2006 al luglio 2007) e si sono basate su una complessa attività di intercettazione (128 telefoniche e 8 ambientali).
Allarmanti i bilanci dell’inchiesta che ha avuto come epicentro il comune di San Severo: circa 4.000 sono gli episodi di spaccio in totale accertati dagli investigatori (3.994 capi di imputazione), per un giro di affari stimato intorno ai 600.000 euro.
Secondo quanto accertato dai carabinieri la droga veniva immessa sul mercato da Rosalia Masullo, Ciro e Gianco Guerrieri, costantemente riforniti dall’albanese Leonard Tresa che stava a Montesilvano, mediante più carichi settimanali. Le indagini hanno consentito di ascrivere agli indagati la costituzione e partecipazione ad associazione a delinquere finalizzata alla consumazione di delitti in materia di stupefacenti. In tale ambito sono stati individuati 4 gruppi, collegati tra loro, seppur dotati di autonomia decisionale e operativa.


LA COMPROPRIETA’ DEI TELEFONI
I carabinieri hanno inoltre scoperto l’uso in comproprietà di alcune utenze telefoniche. Sofisticato il sistema di comunicazione tra gli indagati. Quasi tutti utilizzavano un linguaggio che cercasse di mantenere nascoste l’identità delle persone che dialogavano e l’oggetto reale delle conversazioni. Secondo gli inquirenti esisteva un vero e proprio codice convenzionale così come talune espressioni gergali, che gli interlocutori utilizzavano per far intendere a chi ascoltava quale fosse l’oggetto delle richieste.
Nel corso delle indagini è emerso anche il sostegno di natura economica e di assistenza che il sodalizio ha garantito alle famiglie che si sono venute a trovare in condizioni di necessità e difficoltà, a causa dell’arresto di alcuno dei componenti dell’organizzazione.


LA BASE LOGISTICA PROTETTA DA SGUARDI INDISCRETI
L’indagine sono iniziate nel maggio 2006 con il monitoraggio dei telefoni in uso ai coniugi Francesco Guida e Natalina Cocomazzi che operavano alle dipendenze di Rosalia Masullo.
Quest’ultima, svelano gli inquirenti, aveva messo a disposizione della coppia un’abitazione con annesso terreno in Contrada Ratino agro di San Severo, utilizzata come “base logistica” del traffico di stupefacenti, protetta da alte mura di cinta e da un sistema di telecamere e cancello telecomandato, che non avrebbe reso possibile interventi diretti a reprimere lo spaccio nella flagranza.
Il gruppo forniva in maniera sistematica consistenti quantitativi di eroina alle “piazze” di Margherita di Savoia, Torremaggiore, Foggia, San Giovanni Rotondo e Manfredonia.

TUTTI GLI ARRESTATI 


CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
1. TRESA Leonard, detto “Nardi”, cl.1977,
2. MASULLO Rosalia, detta “la vecchia” cl.1963,
3. GUIDA Francesco, cl. 1969,
4. COCOMAZZI Natalina, cl.1977,
5. GUERRIERI Ciro, cl.1983,
6. PARISI Michele Luciano, detto “Coccetti”, cl.1980,
7. GUERRIERI Gianco, cl.1970,
8. CAIFA Barbara, cl. 1974;
9. NOTARANGELO Nazario, detto “muzzichill”, cl.1975;


ARRESTI DOMICILIARI
10. CAVALLO Luciana Michela, cl.1982, moglie di TRESA
11. BONSANTO Teresa, detta “Terry”, cl.1986,
12. TEMPESTA Giovanni, cl.1967,
13. SPINAZZOLA Maria Rosaria, detta “Ninna”, cl. 1982,
14. DE CESARE Luigi, detto “Marco”, cl. 1977,
15. EL FAHID Andrea, detto “il Marocchino”, cl. 1980
OBBLIGO DI DIMORA
16. COSENZA Carmine, cl.1975,
17. COPPOLA Massimo, cl.1974,