DENUNCE

Cena a ‘sbafo’ dopo l’abbuffata scappano. Denunciati due fratelli di Lanciano

Altre persone in corso di identificazione

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Cena a ‘sbafo’ dopo l’abbuffata scappano. Denunciati due fratelli di Lanciano
LANCIANO. In gergo lo chiamano “il vento”, in giurisprudenza, invece, “insolvenza fraudolenta”.

E’ quel comportamento posto in essere da chi, anziché onorare un debito, preferisce darsela a gambe. E così hanno fatto a Castel Frentano due fratelli lancianesi: lei, D.M., 31enne e lui, W.M., di anni 29 che, in compagnia di altre persone ancora in corso di identificazione, lo scorso marzo avevano bevuto e mangiato presso un ristorante di Sant’Eusanio del Sangro per un importo complessivo di 190 €. Ma giunti al momento di pagare, hanno evidentemente preferito far perdere le proprie tracce; tracce che, invece, a termine di
attività investigativa, i carabinieri della Stazione di Castel Frentano hanno ritrovato, procedendo quindi al deferimento dei soggetti presso la Procura di Lanciano.
A Lama dei Peligni, invece, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà M.S., 31enne di Atessa in quanto lo stesso, nella serata del 10 luglio, per futili motivi ha danneggiato la porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex-suocero, minacciandolo ed insultandolo.
Infine sono due i ritiri di patente perpetrati dai Carabinieri della Compagnia di Lanciano per guida in stato di ebbrezza alcoli, ed entrambi sono stati eseguiti a Torricella Peligna in occasione della “Festa della birra”. Infatti, in considerazione del fatto che in quella occasione si è soliti alzare un po’ il gomito, era stato predisposto un opportuno servizio di controllo alla circolazione stradale, durante il quale sono stati deferiti a piede libero M.D.A., 21enne di casoli e residente a Montenerodomo e W.C., 47enne di Altino.