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Filovia. Il Wwf: nuovo esposto su documenti pubblicati da PrimaDaNoi.it

Sollecitata la procura di Pescara e la Commissione Europea su presunte irregolarità dettagliate

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Filovia. Il Wwf: nuovo esposto su documenti pubblicati da PrimaDaNoi.it

 

PESCARA. Oggi il WWF ha presentato un nuovo esposto alla Commissione Europea e alla procura della Repubblica di Pescara sui lavori in corso della filovia a Pescara.

L'associazione agli inizi del 2011 aveva già inviato un primo reclamo sulla mancanza della procedura di V.I.A. che ha portato all'apertura di una procedura ispettiva da parte della Commissione Europea e ad un'inchiesta della Procura di Pescara.
Questo secondo esposto segue la pubblicazione di PrimaDaNoi.it dei documenti della corrispondenza tra Regione Abruzzo, nella persona del Dirigente  Antonio Sorgi, e Commissione Europea, per il tramite della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
In particolare il Wwf contesta la ricostruzione dei fatti della Regione Abruzzo che sarebbe, per l'associazione «fuorviante» rispetto ai quesiti posti dalla Commissione.
Nella nota del primo dicembre 2011 a firma di Sorgi, la Regione Abruzzo scrive «L'intervento de quo è stato così sottoposto a screening nella seduta del Comitato di Coordinamento Regionale per la valutazione di impatto ambientale del 15 luglio 2008...»
«Tale dichiarazione appare del tutto priva di fondamento», spiega oggi il Wwf, «in quanto in quella riunione non si decise lo screening ma si escluse completamente il progetto dalla procedura stessa. Infatti la procedura di screening, sulla base del Dlgs 4/2008, comporta la pubblicazione di un avviso sul BURA e la pubblicazione sul sito WEB della Regione di un Rapporto preliminare ambientale, con 45 gg di tempo per le osservazioni da parte dei cittadini. Tutto ciò non si è verificato. Questo aspetto è stato poi chiarito anche dalla perizia della Procura e appare ormai pacifico che non sia stato sottoposto a screening».

PrimaDaNoi.it ha poi pubblicato ancora una seconda lettera della Regione Abruzzo relativa al reclamo del Wwf, la nota n.4040 del 15 maggio 2012, sempre a firma di Sorgi, che avavnza una serie di spiegazioni e ne tace altre chiaramente avanzate dalla Presidenza del Consiglio .
In merito a tale nota il Wwf fa notare che «nonostante nella richiesta si chiedano espressamente chiarimenti sui “pali elettrici” (che costituiscono uno dei punti focali dell'opera anche per gli aspetti economici), nella risposta la Regione Abruzzo si limita a parlare esclusivamente dei magneti mentre non dà risposte sui sistemi di elettrificazione che pure sono stati in parte già montati sul percorso».

«La partecipazione dei cittadini alle scelte, resa possibile dalle norme sulla Valutazione di Impatto Ambientale», ha spiegato il presidente Luciano Di Tizio, «viene ancora considerata con fastidio dagli amministratori. Ciò è particolarmente triste in una città come Pescara che vede il suo porto morire per non aver sottoposto a V.I.A. la diga foranea. Spiace constatare che questa procedura introdotta ormai da oltre 25 anni venga ancora vista come un orpello burocratico e non come strumento per risolvere i problemi e realizzare le opere che servono ai cittadini. E' sconfortante dover ricordare come il Wwf avesse scritto già nel 2010 alla Regione Abruzzo sollevando il problema della mancanza dello screening. D'altro lato il recente dibattito che vi è tuttora in Regione sulle norme di trasparenza e partecipazione in materia di V.I.A. testimonia l'arretratezza su questi temi dei nostri enti pubblici, quando l'Unione Europea ha appena varato una nuova norma sulla V.I.A. che spinge ancora di più sulla partecipazione dei cittadini».
Dunque per l’associazione si tratta di affermazioni «sconcertanti» quelle fatte dalla Regione alla presidenza del Consiglio e che difficile collocarle nel quadro della «leale collaborazione che dovrebbe contraddistinguere i rapporti tra istituzioni regionali, nazionali e comunitarie e tra cittadini ed istituzioni».

«Non era mai capitato all'associazione scrivente leggere in un atto pubblico che una conferenza stampa o un articolo sul giornale possano sostituire le procedure di legge», ha fatto notare ancora Di Tizio.

Nel dettagliato esposto l'Associazione, oltre ad entrare nel dettaglio di alcune questioni dell'opera, si sofferma anche su altri due nuovi punti critici:
-non aver audito l'associazione durante il Comitato dello scorso 3 luglio nonostante una richiesta scritta avanzata dal WWF in aperto contrasto con le previsioni della Convenzione di Aarhus sulla partecipazione dei cittadini ai processi amministrativi che riguardano l'ambiente.
-L'aver esaminato ed approvato nella stessa seduta del 3 luglio scorso il progetto dei tre ponti sul Saline tra Montesilvano e Città S. Angelo con la relativa viabilità senza aver tenuto conto degli effetti cumulativi tra filovia e queste nuove infrastrutture. Da un lato Sorgi sostiene con le sue note alla Commissione Europea di appoggiare la filovia come mezzo pubblico veloce e dall'altro non destina ai soli mezzi pubblici il terzo ponte sul Saline posto a pochi metri dal capolinea nord previsto per la Filovia.
«Si poteva arrivare da subito almeno fino a Città S. Angelo con i mezzi pubblici in sede riservata mentre il Comitato V.I.A. continua a privilegiare incredibilmente le auto», conclude il Wwf.



Addendum Esposto Filovia 18-07-2012