ESPLOSIONE

Bomba carta provoca esplosione in una palestra

Ordigno rudimentale danneggia ingresso, rilievi nella notte

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Bomba carta provoca esplosione in una palestra
PESCARA. Un boato fortissimo a tarda sera e un grosso punto interrogativo su chi siano stati i responsabili.

Una certezza però c’è: è sicuramente di origine dolosa l'esplosione che ieri, dopo le 23, ha distrutto l'ingresso di una palestra in via dei Peligni a Pescara.
La deflagrazione, che è stata udita a chilometri di distanza, è stata provocata da una bomba carta rudimentale, depositata davanti al portone del centro sportivo gestito dall'insegnate pescarese Simone Di Marco. Qualcuno l’ha lasciata lì prima di allontanarsi in tutta fretta.
I primi rapporti dei Vigili del Fuoco e degli agenti della Questura di Pescara non lasciano dubbi. Sul posto è stata rinvenuta polvere pirica, probabilmente contenuta in una bottiglia di plastica andata distrutta.
Nella notte e anche in mattinata gli uomini diretti dal vice questore Alessandro Di Blasio hanno ascoltato il gestore della palestra di boxe, che ha detto agli investigatori di non avere mai ricevuto minacce. Dietro l'attentato dinamitardo, che non ha provocato feriti, ci potrebbero essere un avvertimento, un ricatto o una vendetta.