L'OPERA CONTESTATA

Elettrodotto Gissi, indaga la procura. «Nessun avviso pubblico e 105 mln di danni»

La denuncia del perito Antonio Di Pasquale sull’elettrodotto Villanova-Gissi

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Elettrodotto Gissi, indaga la procura. «Nessun avviso pubblico e 105 mln di danni»
ABRUZZO. «Sono 351 le abitazioni civili attraversate, 105 i milioni di euro di danni patrimoniali, solo 1 avviso su 9 è stato pubblicato sugli albi pretori dei Comuni interessati».

E’ la denuncia del perito Antonio di Pasquale sull’elettrodotto Villanova-Gissi targato A2A. Mancanza di trasparenza e disinformazione hanno accompagnato alcune fasi di autorizzazione dell’opera che investirà numerosi comuni abruzzesi. Si tratta della seconda parte della mega opera di ingegneria che dovrebbe portare energia elettrica dal Montenegro attraverso un cavo sottomarino da Tiovat a Pescara e poi da Villanova di cepagatti fino a Gissi via terra con un elettrodotto aereo. L'opera già avversata pesantemente e contestata per una miriade di incongruenze dovute all'investimento nello stato dei Balcani durante il governo di Djukanovic. Una inchiesta della procura di Pescara era stata aperta senza troppa convinzione due anni fa. Ora si scopre che anch ela procura di Chieti sta indagando.  


AVVISO NON PUBBLICATO
Abruzzoenergia ha chiesto l’ok al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per apportare varianti del suo tracciato.
Il Ministero ha detto sì a patto che la società informasse i 9 Comuni interessati dalla variante (Casalincontrada, Chieti, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Guardiagrele, Filetto, Sant’Eusanio del Sangro, Castel Frentano e Paglieta).
La società ha consegnato il 28 marzo scorso i documenti; tutto quello che è servito ad informare la gente: copia del piano tecnico delle opere con le varianti di tracciato, avviso pubblico da affiggere all’albo pretorio del Comune per la durata di 30 giorni con il relativo referto di avvenuta pubblicazione (rilasciato dal segretario comunale).
«I 9 Comuni non hanno pubblicato l’avviso», denuncia Di Pasquale, «Solo Guardiagrele lo ha fatto». Alcune famiglie di Fara Filiorum Petri hanno denunciato la mancata trasparenza al Ministero dello Sviluppo Economico.
Di Pasquale con il suo studio tecnico ha interpellato la Procura della Repubblica di Chieti sul caso. A seguito della denuncia-querela la Procura ad inizio maggio ha dato il via ad un procedimento penale. Parallelamente il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto la sospensione del termine del 5 maggio 2012 come data ultima per presentare osservazioni alla variante.
Solo il 4 maggio, secondo Di Pasquale, i Comuni hanno pubblicato l’avviso sull’albo pretorio online ma in modo incompleto. In particolare il Comune di Casalincontrada «ha reso pubblico l’avviso in formato pdf senza firma digitale», Chieti «ha esposto l’avviso anche se per accedervi c’è bisogno di registrarsi»; Fara Filiorum Petri «non lo ha pubblicato», Casacanditella «ha caricato il file ma non è accessibile perché di grandi dimensioni»; Filetto ha pubblicato l'avviso «in formato word senza firma digitale»; stessa cosa ha fatto il Comune di Sant’Eusanio del Sangro; Castel Frentano ha caricato «solo 16 pagine delle totali 108 dell'avviso stesso», sull’albo del Comune di Paglieta «c’è l’avviso ma il relativo file non risultava accessibile perché danneggiato; stessa cosa per Guardiagrele».


ECCO CHI “RESPIRERA’” L’ELETTRODOTTO
Dei 16 comuni attraversati le abitazioni che si troveranno entro i 300 metri dalla linea elettrica sono almeno 351: 63 nel Comune di Cepagatti, 51 nel Comune di Casalincontrada, 10 nel Comune di Bucchianico, 14 a Fara Filiorum Petri, 14 a Casacanditella, 7 nel Comune di Sant’Eusanio del Sangro, 55 nel Comune di Filetto, 41 nel Comune di Castel Frentano, 41 nel Comune di Lanciano, 11 nel Comune di Paglieta, 34 nel Comune di Atessa e 10 nel Comune di Casalanguida.
Lo scorso 5 giugno il ministero ha chiesto ai Comuni se avessero pubblicato gli annunci sull’albo pretorio. E’ arrivato un coso unanime di sì ma il tecnico denuncia: «le modalità di pubblicazione non sono corrette».
Le aree che avranno maggiore interferenza d’inquinamento elettromagnetico sono contrada Villanova di Cepagatti, contrada Brecciarola di Casalincontrada, contrada Piana di Fara, via Fraticello di Filetto/Orsogna,contrada Ischia, Colle dell’Aia e contrada Lentesco di Castel Frentano, contrada Sant’Onofrio a Lanciano.
Di Pasquale ha ricordato anche che «nello studio epidemiologico caso-controllo condotto dalle autorità svedesi nel 1968, è stato constatato che i bambini esposti cronicamente ad un campo pari a 0,2 mT hanno un rischio quasi il triplo rispetto ai bambini non esposti, di ammalarsi di leucemia; il rischio sale addirittura a quattro volte per valori di campo di 0,3 mT; e che l’ International Agency for Research of Cancer, la massima autorità mondiale sul cancro,con sede a Lione ha inserito i campi elettromagnetici a bassissima frequenza nel gruppo 2B come possibili cancerogeni umani».
L’elettrodotto di Villanova-Gissi, sempre secondo il perito infine, «comporterà danni patrimoniali sulle civili abitazioni per più di 105.300.000,00 euro. Ad oggi sono stati richiesti a totale risarcimento del danno, più di 2.000.000,00 di euro nel Comune di Castel Frentano, più di 1.500.000,00 euro nel Comune di Orsogna , più di 1.000.000,00 di euro nel Comune di Filetto».

Marirosa Barbieri

TERNA:«DUE OPERE DISTINTE»
Terna in una nota precisa che «la linea "Villanova-Gissi" non è il “prolungamento” del cavo Italia-Montenegro. Si tratta di due opere distinte, con due società distinte, (Terna per il cavo che collega Italia e Montenegro, e AbruzzoEnergia per la seconda), che servono l’una a portare energia dal Montenegro verso il centro Italia, storicamente deficitario di
energia; l’altra, ad aumentare i flussi dal sud (dove c’è più generazione) verso il centro-nord del Paese».