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Chiesetta di Sant’Anna: un progetto per il recupero

Il Partito Democratico ha interessato il Ministero dei Beni Culturali

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Chiesetta di Sant’Anna: un progetto per il recupero
PESCARA. Il ministro Ornaghi favorevole alla concessione di un finanziamento.

Con l’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche è stato approvato anche un ordine del giorno, presentato dai consiglieri del Partito Democratico, con il quale si invita il Sindaco a svolgere tutte le attività amministrative necessarie per recuperare alla fruizione collettiva una piccola cappella privata situata su una stradina privata che affaccia su Viale Bovio all’altezza con Via Milite Ignoto.
La piccola cappella privata risalente alla prima metà del XIX secolo, la Chiesetta di Sant’Anna, fatta costruire per volere di Michele Muzii, padre di Leopoldo, e sindaco di Castellamare, è stata oggetto di particolare attenzione da parte dell’amministrazione D’Alfonso, su segnalazione di molti cittadini, perché potesse essere restaurata e messa a disposizione di tutti.
L’edificio, annoverato tra le opere di pregio della Città, la terza chiesa più antica dopo quella della Madonna dei Sette Dolori e la Chiesetta del Carmine che si trova all’interno della Questura di Pescara, risultava di natura privata con molti proprietari, alcuni di essi anche residenti all’estero, ha comportato una complessa ed intensa attività di ricerca, proprio negli anni della giunta D’Alfonso, per acquisirne la proprietà in capo al Comune di Pescara che, oggi, può disporne di circa il 90%.
I consiglieri del Partito Democratico Paola Marcheggiani ed Enzo Del Vecchio insieme ad altri cittadini hanno dato vita ad una Associazione che si richiama alla Chiesetta di S. Anna,
Un elaborato per il recupero dell’edificio è stato redatto da un gruppo di professionisti locali ed è stato portato all’attenzione del Ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, che si è reso disponibile a concedere un finanziamento per curarne la ristrutturazione e restaurazione.
«Si tratta di una occasione unica per recuperare una parte importante della storia della Città di Pescara», commentano Del Vecchio e Marchegiani, «rappresentata proprio da questa piccola cappella dedicata a S. Anna che risulta vincolata con Decreto del 04.01.1997 e quindi sottoposta alle disposizioni di tutela contenute nella legge n. 1089/1939 e che nello strumento urbanistico di Pescara ricade in “zona A – Complessi ed edifici storici».