RICOSTRUZIONE & INCHIESTE

Fontana indagato e quegli affidamenti diretti e costosi all’università

Una insidiosa indagine della procura de L’Aquila ha già provocato le dimissioni del vertice della Stm

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Chiodi e Fontana

Chiodi e Fontana

ABRUZZO. Gli indizi c’erano già tutti. Ora la procura di L’Aquila (pm Picardi) sta faticosamente cercando di trasformarli in prove.

E pare che in parte qualcosa sia già stata conclusa e accantonata per formulare le future accuse nel processo. Accuse gravissime di corruzione ma non solo. Al centro dell’inchiesta costola di “Caligola” -l’ennesima della ricostruzione- ci sono la gestione della Struttura tecnica di missione, l’ufficio centrale per la ricostruzione al cui vertice c’è l’architetto Gaetano Fontana, un passo più sotto l’amico Enrico De Nigris. Il tutto sotto lo sguardo del commissario straordinario Gianni Chiodi.
Gli indizi c’erano tutti ed infatti le proteste -passate forse sottotono- furono lanciate tempestivamente ed ovviamente ignorate dagli enti competenti.
E le stranezze non mancano nemmeno questa volta. I piani per la ricostruzione di alcuni centri minori dell’Aquilano furono affidati direttamente all’università di Camerino senza gara pubblica ed ingenerando le proteste di ingegneri ed architetti che ne lamentarono da subito l’eccessiva onerosità. L’altra particolarità è che la "Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria" della Università di Camerino è stata istituita a dicembre 2009 (8 mesi dopo il terremoto) ed è diventata operativa non prima di febbraio 2010, quasi un anno dopo il sisma. Ma per lavori tanto importanti e delicati ci si è affidati ad una università neonata. Perché?
Secondo la Squadra mobile di Pescara che indaga la ragione sarebbe quella di avvantaggiare il maxi gruppo Ecosfera spa che può vantare consulenti d’eccezione (per esempio l’ex braccio destro di Del Turco, Lamberto Quarta, assunto un mese dopo l’arresto del 2008). Per fare questo si sarebbe passati proprio attraverso l’università di Camerino e nello specifico attraverso l’architetto di Corropoli Marco D’Annuntiis che lì è professore. Quest’ultimo si sarebbe poi servito di Ecosfera permettendo l’afflusso di ingenti somme di denaro nelle casse della società della quale era socio proprietario proprio De Nigris numero due della Stm.
Insomma, dice l’accusa, un meccanismo per far fluire soldi freschi della ricostruzione a consulenti amici, società vicine e nell’orbita amica.

Per ora i piani per la ricostruzione attenzionati dalla procura sono quelli di Barete, Barisciano, Tempera, Ocre che hanno molti lati in comune, non ultimo quelli di essere stati «benedetti» dallo stesso commissario Gianni Chiodi (non indagato) elogiando le amministrazioni che erano riuscite a bruciare i tempi.
Il primo a tagliare il traguardo per la presentazione dei piani di ricostruzione è stato il Comune di Bussi sul Tirino, che ha deliberato l'adozione del piano il 18 novembre 2011, seguito da Barete e Brittoli, rispettivamente il 30 novembre e oggi 2 dicembre 2011.
Lo scorso 24 aprile 2012 ancora Chiodi ha elogiato la velocità proprio del piano di Barete.
«Il Comune di Barete è stato estremamente determinato e puntuale nell'attuazione di tutte le procedure, previste dal decreto commissariale 3/2010, necessarie per giungere oggi alla sottoscrizione dell'intesa sul Piano di Ricostruzione: uno strumento di progettazione indispensabile - ha ricordato il Commissario delegato - per definire in maniera puntuale e affidabile le stime dei costi di ripristino dell'edilizia privata e pubblica e dei sottoservizi e, quindi, poter chiedere al Ministero dell'Economia risorse aggiuntive per i Comuni danneggiati dal sisma. Ringrazio il sindaco di Barete - ha aggiunto - che oggi, in questa data storica per il cratere, firma con me la prima intesa sui piani di ricostruzione e ringrazio la Struttura Tecnica di Missione, oggi Ufficio Coordinamento Ricostruzione, che ha verificato la congruità del quadro finanziario e il rispetto della normativa vigente».
Una velocità che è stata un vanto fino ad ora di efficienza e produttività ma che potrebbe invece essere frutto di altro secondo la procura.
La spesa complessiva per l'attuazione degli interventi previsti dal piano di ricostruzione di Barete, relativo agli ambiti 'Piedi il vicolo' e 'Senzano' dove risiede circa il 90% degli abitanti, ammonta a circa 50,6 milioni di euro.

Non spiccioli che sono in parte finiti all’università di Camerino, in parte al tecnico professore D’Annuntiis ed in parte ad Ecosfera.
A Barisciano Walter Salvatore, consigliere comunale, non dormiva e per primo a fabbraio 2011 sollevò molti dubbi su procedura e costi.
«Nel caso di Barisciano», commenta oggi Salvatore, «evidenziavamo come l'Università sarebbe costata, sia in termini economici che temporali, molto più di un qualsiasi studio professionale con un'esperienza quarantennale. Dopo la mia nota mi rispose l’architetto Fontana che con coraggio leonino e da consumato statista scaricava le responsabilità sui sindaci».
Ora però oltre la procura de L’Aquila che indaga per corruzione dovrebbe aprirsi anche un analogo procedimento alla corte dei Conti per verificare se vi sia stato sperpero di danaro pubblico ma per ora non è dato sapere se e come i giudici contabili si stiano muovendo.
Sempre sull’affidamento all’Università vi è stato anche un ricorso degli ingegneri presentato il 25 maggio 2011 ma anche su questo versante non si brilla per velocità.

a.b.


Qui di seguito la nota inviata ai sindaci di Gaetano Fontana che risponde sul caso “affidamento all’università e tariffe”PIANI RICOSTRUZIONE. GAETANO FONTANA AI SINDACI