SPETTACOLO ANNULLATO

Strascichi e veleni dopo le risate mancate di Max Giusti

La data non verrà recuperata

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Strascichi e veleni dopo le risate mancate di Max Giusti
PESCARA. A dieci giorni esatti dall’annullamento della data del comico Max Giusti l’agenzia di eventi Alabama replica alle accuse arrivate da Roma dalla Ab Managment.

Uno spettacolo annullato a poche ore dall’inizio, «1500 biglietti venduti», dicono gli organizzatori. Nel mezzo due società di spettacolo che si fanno la guerra. Una la certezza: il comico romano a Pescara non verrà. Non questa stagione, almeno.
E questi ultimi giorni sono stati decisamente frenetici e trascorsi tra accuse reciproche, richieste di smentite, e minacce di querele.
Dopo la pubblicazione dell’articolo in cui la Ab Managment, produttrice dello spettacolo, aveva attaccato pesantemente la società Alabama Eventi, Monica Iezzi prova a chiarire alcuni aspetti. Ed è guerra aperta tra le parti.
«Trovo che il suo comportamento sia stato scorretto e disdicevole», commenta la donna rivolgendosi ai vertici della società romana. «I giornali locali abruzzesi hanno dato vasta eco alle sue dichiarazioni tese a gettare fango sull’onorabilità della mia società che opera nel settore da ben quindici anni. A volte è anche questione di stile. E lo stile ingloba la sostanza delle cose. E così, mentre Lei pontificava a mezzo stampa, menando fendenti verbali al mio indirizzo, io mi sono ben guardata dal rilasciare dichiarazioni avventate e tendenziose, atti d’accusa ai media e agli enti locali, come invece ha fatto lei».
Cosi da Pescara assicurano che se la data è saltata è stato per «motivi tecnici e di ritardo ingenerati» dalla agenzia romana «e il mio intento genuino era quello di recuperare la data, visto che avevamo già venduto circa 1500 biglietti», assicura la portvoce di Alabama eventi.
Iezzi però non ha gradito che la Ab Managment abbia chiamato in causa anche il Comune: «in questa faccenda l’amministrazione comunale non c’entra nulla. Gli assessori Ricotta e Palusci sono sempre stati cortesi e disponibili nei miei confronti, e soprattutto con Max Giusti, concedendo la struttura dell’Antistadio a titolo gratuito».

Tutto questo avrebbe causato «un tourbillon di polemiche resistibili» e creato «un ulteriore danno all’immagine della mia società».
La Ab Mangment, raccontano dalla Alabama Produzioni, avrebbe detto che l’architetto Vespasiano del Comune di Pescara avrebbe inviato via email una procedura diversa rispetto alla regole di prassi imposte dal Comune stesso, e cioè che la documentazione tecnica doveva essere consegnata il giorno stesso dell'evento. «Noi abbiamo invece una lettera firmata sempre dall'architetto Vespasiano in data 15 Giugno», spiega Iezzi, «che ci invita a consegnare la documentazione necessaria per la delibera venti giorni prima dell'evento. E avevamo incaricato un architetto privato molto quotato, l’ingegner Tacconelli, che ha già lavorato al servizio di numerosi concerti locali, rispettando scrupolosamente l’iter burocratico fissato dal Comune».
Proprio Tacconelli, dice la Alabama, avrebbe inviato una email il giorno 21 Giugno alla Ab , invitandola a ricevere la documentazione necessaria per la relazione da inviare al Comune di Pescara
Ma «non è arrivata nessuna risposta. L’Ingegnere Tacconelli, dopo ripetuti tentativi, ha abbandonato il progetto... in quanto fuori data per un’eventuale delibera. Dopo aver comunicato con lei per telefono ero fortemente intenzionata a ripristinare una nuova data, ma non ero a conoscenza del suo comportamento».


A far infuriare la donna le dichiarazioni rilasciare anche al nostro quotidiano.
Iezzi al telefono con PrimaDaNoi.it sostiene che da Roma siano state smentite le dichiarazioni «diffamatorie» pubblicate proprio alla vigilia dello spettacolo sfumato. Dichiarazioni, che, ribadiamo, sono state rilasciate esattamente come riportate.
«Alla luce della scorrettezza» della società romana, Iezzi annuncia che non ci sarà alcuno spettacolo con Max Giusti. La data non verrà recuperata e la Alabama chiede anche alla Ab di restituire, «entro due giorni dalla ricezione della seguente, la somma già versata alla mia società. In caso contrario, sarò costretta a procedere nei confronti della sua società per il reato di diffamazione, ampiamente suffragato dagli articoli usciti sui giornali abruzzesi».
Dunque chi ha il biglietto in tasca dovrà rinunciare a vedere lo spettacolo.
Alessandra Lotti