TERREMOTO E RESPONSABILITA'

L’Aquila, processo crollo casa studente va avanti: «no atti a consulta»

Si rischiava lo stop invece si potrà andare avanti

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L’Aquila, processo crollo casa studente va avanti: «no atti a consulta»
L’AQUILA. Nessuno stop per il processo sulla morte dei nove studenti universitari per il crollo della Casa Studente all'Aquila.

Lo ha stabilito il giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Grieco che ha respinto un'istanza presentata dell'avvocato Mercurio Galasso, difensore di tre dei dieci imputati, che gli chiedeva di sollevare una questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale in merito a una norma del Codice di procedura penale, il comma 3 dell’ articolo 87, che dispone l'esclusione del responsabile civile per gli imputati che si avvalgono del rito abbreviato. Dopo un'ora di camera di consiglio, il Gup ha ravvisato la manifesta infondatezza dell'istanza ed ha fissato per il 20 ottobre una nuova udienza in cui sarà convocata il super-perito Maria Gabriella Mulas, docente del Politecnico di Milano, che ha prodotto una maxi perizia di 1.300 pagine, alla quale le parti potranno porre nuovi quesiti.
Gli imputati del processo - accusati di lesioni, disastro colposo, omicidio colposo, violazioni delle norme e omissione della vigilanza e del monitoraggio della stabilità dell’edificio - sono dieci fra tecnici, progettisti e responsabili dell’istituto, otto dei quali sono stati ammessi al rito abbreviato. Presente al processo anche il Comune dell’Aquila, che si è dichiarato parte civile e ha chiesto un milione di euro.
Questo è solo uno delle decine di filoni giudiziari avviati dalla procura allo scopo di sveltire i singoli casi rispetto all'ipotesi di un unico, grande processo complessivo.
Tra i procedimenti più importanti quelli per i crolli di edifici in via Luigi Sturzo (29 vittime), via generale Francesco Rossi (17 morti), via D'Annunzio (13 morti), via XX settembre 79 (9 vittime), oltre al Convitto nazionale (3 morti). Il processo simbolo è, tuttavia, quello alla commissione Grandi rischi, organo scientifico che si è riunito una settimana prima della scossa ed è accusato di aver fornito false rassicurazioni agli aquilani, sottovalutando il rischio che c'era. Sono 7 gli imputati, in un processo per reato connesso è stato indagato anche l'ex capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso.