INCENDI

L’Abruzzo brucia: incendi e danni. 200 persone sgombrate a Rosciano

Vigili del fuoco al lavoro senza sosta da sabato

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L’Abruzzo brucia: incendi e danni. 200 persone sgombrate a Rosciano
ABRUZZO. Un fine settimana sotto assedio in Abruzzo così come in mezza Italia.

Caldo e vento: mix letale e lavori forzati per le squadre di soccorso che non hanno avuto un attimo di tregua.
Vigili del Fuoco in azione su più fronti per una serie di incendi che hanno interessato le campagne dell' entroterra minacciando le abitazioni nel pescarese così come nel chietino e nel teramano.
La situazione più critica è quella che si è vissuta a Rosciano dove sono servite quasi 12 ore per domare l'incendio, scoppiato sabato mattina, nella parte ovest del paese.
Oltre ai vigili del fuoco, in azione anche con l'elicottero, è stato necessario l'intervento di un Canadair che si è rifornito in continuazione sulla costa di Pescara.
Per tutto il pomeriggio di sabato l’aereo ha sorvolato l’intera città, prendendo acqua proprio davanti agli stabilimenti del centro cittadino per poi scaricarla sulla campagna a fuoco.
Le fiamme hanno raggiunto e danneggiato le case, come si temeva, ed è stato necessario evacuare circa duecento persone che sono state spostate in un'altra parte del paese.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Massimiliano Di Pietro. Nonostante la situazione sia stata particolarmente faticosa non si sono registrati feriti.
Solo quando il forte vento - che per tutta la giornata ha reso difficili le operazioni di spegnimento – si è calmato il pericolo è rientrato.
Le fiamme hanno raggiunto anche diverse stalle e capannoni, causando la morte di decine di animali. Sul posto hanno lavorato ininterrottamente numerose squadre dei Vigili del Fuoco di Pescara e dei distaccamenti di Alanno e Montesilvano.
I soccorritori hanno raccontato di una «situazione drammatica, seppure sotto controllo». Se infatti i vigili del fuoco sono abituati a incendi di sterpaglie in zone di campagna, in questo caso le fiamme hanno raggiunto il centro storico e le proporzioni del rogo hanno raggiunto dimensioni «spaventose».
Ma il gran caldo ed il vento non hanno dato tregua all'Abruzzo nemmeno nella giornata di domenica. Roghi di vaste proporzioni si sono registrati anche a Cavaticchi di Spoltore, dove le fiamme hanno minacciando diverse abitazioni, e ad Alanno, non lontano dalla zona interessata sabato dalle fiamme. Un mezzo aereo decollato da Roma ha fatto la spola tra la costa pescarese e la zona di Alanno. Fermo per problemi tecnici, invece, l'elicottero dei Vigili di Pescara.
Nel pomeriggio un altro incendio ha interessato un capannone, nelle campagne tra Civitaquana e Catignano e anche in questo caso il forte vento ha reso tutto più difficile.


PIROMANE NEL TERAMANO
E il piromane ha continuato a colpire anche Teramo così come già nei giorni scorsi. I vigili del fuoco hanno dovuto fronteggiare diversi focolai scoppiati nelle aree circostanti il capoluogo e dietro i quali c'è sicuramente la mano di un piromane che si sta cercando di individuare. Non si fa in tempo e spegnere un incendio che subito ne viene appiccato un altro a poca distanza. Tutte le unità a disposizione del comando provinciale sono al lavoro su diversi fronti. Un altro importante incendio ha interessato la zona di Padula nel comune di Cortino in montagna. Le fiamme hanno divorato un bosco tenuto sotto stretta osservazione. Impossibile poter contare sull'ausilio di canadair tutti impegnati tra Pescara e Chieti.


NEL CHIETINO FONDOVALLE VAL SANGRO CHIUSA
Ma un incendio di probabile natura dolosa ha gettato scompiglio anche in una vasta area della Val di Sangro, in particolare la zona di contrada Saletti di Atessa. L'incendio ha richiesto l'intervento di 5 squadre dei Vigili del Fuoco e di un paio di canadair della Protezione Civile, per domare le fiamme che si sono allargate con un fronte di 5 km a causa del vento e della vegetazione secca. Fumo e cenere hanno invaso la fondovalle Sangro all'altezza dello svincolo della Sevel, lo stabilimento della Fiat di Atessa dove si producono veicoli commerciali leggeri.
La Polstrada di Lanciano ha chiuso il tratto di fondovalle interessato dalle operazioni di spegnimento all'altezza dello svincolo per Lanciano. Le fiamme, secondo i primi riscontri, di origine dolosa, si sono sviluppate nei pressi del depuratore di Paglieta per poi propagarsi verso nord, a ridosso di contrada Sant'Onofrio, nel territorio di Lanciano.
Ma è stato un fine settimana di fuoco su tutta la Penisola. I Canadair e gli elicotteri della flotta anti-incendio boschivo sono stati impegnati solo nella giornata di domenica su 33 incendi a supporto delle squadre di terra. La situazione più difficoltosa in Sardegna dove sono state evacuate 500 persone.