L'APPALTO CONTESTATO

Filò secondo lotto, il progetto non è definitivo. A rischio 16.900.000 euro di fondi Fas

Botta e risposta tra Marinella Sclocco (Pd) e Michele Russo (Gtm). Tre domande, tre risposte

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Marinella Sclocco

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PESCARA. La «carissima Marinella» ha domandato, il presidente della Gtm Russo ha risposto con un contro interrogatorio.

Oggetto del carteggio: la filovia ed i fondi Fas destinati che il consigliere regionale PD, Marinella Sclocco, vorrebbe dirottare, invece, sul progetto per il porto di Pescara. Anche perché, ha detto la Sclocco, «se entro il 2013 quei soldi non dovessero essere utilizzati ritornerebbero indietro e l’Abruzzo perderebbe questa grande opportunità».
Timori che non appartengono al numero uno della Gtm, Michele Russo che ha ammesso: «il progetto non è pronto. Non mi risulta che ci sia una deadline e comunque anche se ci fosse saremmo in tempo».

RUSSO, C’E’ POSTA PER TE
Tre domande, solo tre domande da Marinella Sclocco a Michele Russo sui fondi Fas da impiegare per la filovia. I toni sono di cordialità e stima.
La Sclocco ha chiesto: «Russo, i lavori del secondo lotto della filovia, interessati dal finanziamento dei Fas sono stati già progettati? A che punto è il progetto? Preliminare, definitivo, esecutivo? Ha tutte le autorizzazioni per la realizzazione? Non conoscendo il progetto ufficialmente mi chiedo quale percorso seguirà qualora fosse già tutto predisposto e autorizzato all’esecuzione dei lavori. Puoi dirmi se la filovia attraverserà le aree di risulta? Ma lo sai che i Fas dovrai impiegarli entro il 2013?».
Il progetto della filovia è inserito nell’ambito della programmazione delle opere strategiche del Par Fas 2007-2013. La Gtm lo ha elaborato nei termini stabiliti. E’ stato condiviso dal Comune di Pescara con delibera del 29 settembre 2011 con cui l’Ente ha dato mandato agli uffici competenti di intraprendere ogni attività utile e necessaria e propedeutica alla progettazione e realizzazione del secondo lotto della filovia tra la stazione centrale di Pescara e la Riserva D’Annunziana.

RUSSO RISPONDE E DOMANDA
La risposta di Russo non si è fatta attendere. Ha ringraziato «la carissima Marinella», le ha ribadito la sua stima e dopo i convenevoli di rito ha messo le cose in chiaro.
La situazione è questa: il progetto non è affatto ultimato, tanto meno cantierabile, l’iter da percorrere prevede altre fasi di progettazione che non presentano ostacoli rispetto all’obiettivo finale; infine lo sa pure lui, Michele Russo, che per ottenere la definitiva assegnazione dei fondi bisogna procedere alla predisposizione definitiva del progetto.
Deadline? Ma chi lo ha detto. A Russo non risulta che la Gtm debba impegnare somme entro il 2013. I fondi Fas, ha spiegato, «sono di pertinenza della Regione che deve procedere nei relativi impegni nei confronti dei beneficiari. E comunque entro il 2013 non ci sarebbero problemi per la messa a punto di ogni documentazione necessaria».
Il percorso individua due alternative: la prima dalla stazione a via De Gasperi attraversando le aree di risulta ponte D’Annunzio, viale D’Annunzio, viale Pindaro e via della Pineta, la seconda dalla stazione su corso Vittorio Emanuele II, via Conte di Ruvo e via D’Annunzio.
I fondi disponibili ed assegnati sono 16.900.000 euro di Fas, più interessi sul finanziamento primo lotto 5 mln, ed il residuo finanziamento del primo lotto per 1.300.000 euro.
Infine anche Russo ha serbato qualche domanda per il consigliere Sclocco: «visto che lei ha fatto questa proposta (dirottamento dei Fas sul porto), mi dica, il progetto del porto è cantierabile per poter accedere ai fondi Fas? Quale livello di progetto è stato raggiunto per il porto? Che cosa intende fare il consigliere per il miglioramento della mobilità cittadina?Conosce situazioni che siano attuabili sotto il profilo economico in sostituzione filovia? Quali atti amministrativo o giudiziari ha letto che metterebbero in dubbio la prosecuzione lavori del primo lotto?»

Marirosa Barbieri