ACQUA E POLITICA

Aca, slitta ancora il rinnovo del cda. Di Primio: «continui atti d’arroganza»

Sette candidature per la poltrona di presidente

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Aca, slitta ancora il rinnovo del cda. Di Primio: «continui atti d’arroganza»
PESCARA. Nuovo cambio di programma in casa Aca che si appresta a rinnovare i componenti del cda e cerca un nuovo presidente.

L‘assemblea ha annullato le precedenti convocazioni e stabilito due nuove date: riunione convocata per il prossimo 30 luglio in prima e il 3 agosto in seconda convocazione. In questo modo si riaprono anche in termini per presentare le candidature (sarà possibile farlo fino a venerdì 20 luglio).
Nessun avviso di tutto ciò sul sito ufficiale, come da tradizione. Al momento negli uffici dell’Aca sono arrivate 14 candidature con allegati altrettanti curricula. Sette sono gli aspiranti presidenti, 7 i consiglieri del consiglio di amministrazione. Tra quelli che puntano alla poltrona più alta ci sono il segretario regionale di Codici Giovanni D’Andrea (al momento l’unico ad aver annunciato in una conferenza stampa la propria iniziativa), Massimo Del Bianco (direttore dell’Attiva) e l’uscente Ezio Di Cristoforo che punterebbe al bis. Si sarebbe rivelata solo una voce di corridoio infondata, invece, la candidatura di Giorgio D’Ambrosio che in questo momento potrebbe ‘spendere’ a suo favore la recente assoluzione nell’ambito dell’inchiesta Fangopoli.
Alla candidatura di D’Andrea, che ha garantito in caso di elezioni di rinunciare all’indennità e di dimettersi dall’associazione che dirige, strizzano l’occhio i Comuni di Spoltore e Montesilvano, entrambi guidati da una giunta Idv. Anche i vertici del Comune di Pescara si sarebbero detti particolarmente favorevoli alla votazione in favore di D’Andrea ma la partita si giocherà tutta in casa Pdl, sezione provinciale, al quale spetta scegliere il nome.
Intanto in queste ore il più adirato è il sindaco di Chieti Umberto Di Primio che di sicuro non dimenticherà questa estate giocata tutta sul filo della protesta e della pubblica denuncia.
Dopo una sciopero della sete per opporsi alle chiusure notturne dei serbatoi che ‘ingolfano’ la sua città, adesso Di Primio alza la voce proprio a causa della convocazione della prossima assemblea.
Il sindaco, infatti, avrebbe preferito che non si mischiasse in una unica riunione l’approvazione del bilancio con il rinnovo di cda e presidenza.
«L’aver voluto iscrivere all’odg anche le nomine è un ulteriore atto di cecità politica degno di chi non con la forza dei numeri, ma con l’arroganza di chi ritiene di essere comunque maggioranza, vuole nuovamente occupare la Società Acquedottistica», protesta il primo cittadino.
«Le nuove norme emanate dal Governo, i risultati ottenuti dall’attuale Cda avrebbero dovuto indurre gli attuali amministratori ad avere un atteggiamento diverso. Purtroppo, devo registrare che “il partito dell’acqua” continua ad essere più forte del buon senso, dell’amore per il proprio territorio e del rispetto dovuto alle norme di rigore e di efficienza promulgate in questi giorni».

Alessandra Lotti

DEL BIANCO CANDIDATO CONSIGLIERE
Massimo Del Bianco precisa che  la sua candidatura non aspira al ruolo di presidente del Cda («per il quale, data la complessità dell'azienda, ritengo occorra un impegno full time ed esclusivo»), ma a quello di Consigliere membro del Cda. Ci scusiamo con l’interessato per l’errore.